Sicurezza
«Innocente, estraneo all’intera vicenda»
Il comandante dei vigili interrogato per oltre due ore dal gip del tribunale. Presentata la richiesta di revoca degli arresti
PISTOIA. Nessun comportamento al di fuori della legge nel caso specifico a lui contestato e, soprattutto, una completa estraneità alla vicenda nel suo complesso. Ha risposto per più di due ore alle domande del giudice delle indagini preliminari il comandante della polizia municipale Giuseppe Napolitano, agli arresti domiciliari da venerdì scorso nell’ambito dell’inchiesta Untouchables.
Difeso dall’avvocato Fabio Piccioni, del foro di Firenze, Napolitano, con un voluminoso pacco di documenti sotto braccio, si è presentato ieri mattina in tribunale con il preciso intento di fornire al gip tutte le spiegazioni necessarie per fornire «la giusta chiave di lettura alla vicenda», come ha spiegato il suo legale, dichiarandosi fiducioso sia per una positiva soluzione del caso inerente l’unico episodio che lo vedrebbe coinvolto che nel lavoro della magistratura.
Il gip Roberto Tredici si è riservato la decisione sulla richiesta di revoca della misura cautelare.
Napolitano è indagato per la vicenda legata all'installazione del nuovo autovelox sulla tangenziale cittadina, per il reato di turbata libertà degli incanti in concorso con Stefano Meoni, funzionario comunale responsabile dell'ufficio viabilità, Marcello Evangelisti, dirigente del servizio lavori pubblici, e Carlo Alberto Diddi, imprenditore, arrestati lo scorso 11 giugno.
Le aziende. Ieri in tribunale era in programma anche l’udienza davanti al gip per la richiesta avanzata dal pm di applicazione, nei confronti delle aziende coinvolte nell’inchiesta, della misura cautelare dell’interdizione dalla contrattazione con gli enti pubblici. Un’udienza che si è protratta fino al primo pomeriggio. Dopo aver respinto tutte le eccezioni presentate dagli avvocati, il giudice delle indagini preliminari – sempre Roberto Tredici – si è riservato: ha annunciato che la sua decisione arriverà non prima della fine di agosto.
Quella dell’interdizione dalla contrattazione con gli enti pubblici è una misura cautelare prevista dalla legge 231 del 2001, di particolare impatto per la situazione delle aziende coinvolte che, in caso di accoglimento, si vedrebbero chiudere i rapporti con le pubbliche amministrazioni. Considerando che si tratta di aziende edili abituate ad operare con gli enti pubblici, è facile immaginare le ricadute, sia dal punto di vista del fatturato che in termini di occupazione.
Il Comune. Intanto, intorno alle 13 di ieri, è stata notificata ufficialmente al sindaco Samuele Bertinelli l’ordinanza degli arresti domiciliari nei confronti del comandante Napolitano. «Si è provveduto – ha spiegao il sindaco nel pomeriggio al consiglio comunale – alla sospensione e alla sostituzione del dirigente con la funzionaria Giunti, che in passato ha già ricoperto tale ruolo».
All’inizio della seduta del consiglio il sindaco ha spiegato inoltre di aver ribadito al procuratore capo facente funzioni «la piena disponibilità dell’amministrazione a collaborare con gli inquirenti. Sabato – ha aggiunto – ho incontrato l’intero corpo dei vigili per testimoniare la vicinanza mia e di tutta l’amministrazione, soprattutto in questa vigilia di importanti e impegnative manifestazioni come Pistoia Festival e Festival Blues. Ho sollecitato gli inquirenti a fare il loro lavoro senza guardare in faccia nessuno e in tempi quanto più rapidi».
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