Il Tirreno

Pistoia

Comune, tagli alle spese per risanare il bilancio

Comune, tagli alle spese per risanare il bilancio

Scure della giunta su indennità, benefit, personale, utenze e rappresentanza Stretta sul recupero dell’evasione, due milioni arriveranno dall’addizionale Irpef

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PISTOIA. Il vice sindaco Daniela Belliti ha presentato al consiglio comunale il bilancio di previsione 2012, la cui cifra complessiva è di 145 milioni di euro, e il piano degli investimenti.

«Il bilancio deve essere sostenuto da una chiara impostazione politica, ha esordito il vice sindaco. Abbiamo a che fare con minori risorse. Il problema non è cosa tagliare ma come cambiare. La giunta ha lavorato per capire dove cambiare. All’inizio del lavoro mancavano 10 milioni e mezzo di risorse. Il risanamento strutturale del bilancio non era più rinviabile. L’equilibrio fra spese ed entrate doveva essere assicurato senza ricorrere a partite straordinarie come gli oneri di urbanizzazione o le alienazioni».

Prima di procedere ad ulteriori vendite, ha continuato il vice sindaco, «intendiamo procedere alla formazione di un piano del patrimonio. La riduzione della spesa è stata avviata e non finirà presto. Iniziamo fin da ora a tagliare sul funzionamento della macchina comunale. Le spese di rappresentanza sono state ridotte del 90 per cento.

«Ridotte anche le indennità e annullati i benefit. Abbiamo diminuito la spesa per il personale, che ora si attesta sul 38 per cento della spesa corrente e la spesa per le utenze. Sono stati risparmiati 770.000 euro rivedendo uno per uno i centri di spesa, compreso quello per le consulenze esterne, che non arrivano all’uno per cento della spesa. La logica che ci ha mosso è stata quella di conseguire gli obiettivi utilizzando le competenze interne.

«Non abbiamo tagliato un euro sui servizi alla persone. Per i servizi educativi abbiamo proposto una rimodulazione delle tariffe facendo pagare di più che ha di più.

«Questo consente di ampliare la fascia di esenzione totale. Sono state aumentate le risorse per le politiche sociali. Abbiamo cercato di riorentare le risorse nella direzione delle esigenze più sentite».

In entrata la voce più importante è il recupero dell’evasione fiscale. Nel caso dell’ICI, l’obiettivo è recuperare 600.000 euro. Sono confermati i 6 milioni di euro collegati a violazioni del codice della strada. Sono state lasciate invariate le tariffe, modificando il quadro solo per i servizi educativi e per la tassa di igiene ambientale.

Il risparmio dovuto ad una riduzione dei costi ha permesso un abbattimento del 5,5 per cento delle tariffe applicate alle imprese.

«Quanto all’Imu – ha aggiunto l’assessore – manteniamo per l’abitazione principale lo 0,4 per cento. Le dimore signorili saranno gravate dello 0,6 per cento. Per le seconde abitazioni siamo partiti dallo 0,96 per cento, applicando però lo 0,86 alle case di anziani in Rsa, ai laboratori, alle unità abitative affittate. Incasseremo 5 milioni e 500mila euro. Per equilibrare il bilancio, restavano da reperire due milioni di euro. Abbiamo agito sull’addizionale Irpef, non riuscendo a trovare alternative più eque».

Concludendo sul bilancio, il vice sindaco ha ribadito il principio ispiratore della manovra: “mantenere i servizi e tagliare gli sprechi”.

Venendo agli investimenti, Belliti ha illustrato l’impiego di 44 milioni di euro nei prossimi tre anni, 24 milioni nel 2012. Opera maggiore è l’asse dei vivai.

Priorità è data all’edilizia scolastica e alla difesa del suolo.

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