Il Tirreno

Pistoia

Cna: «Più sostegno all’artigianato in crisi»

di Eleonora Ferri

Situazione difficile per molti comparti in provincia, solo il terziario sembra resistere

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Una crisi profonda è quella che ha investito l'artigianato pistoiese nel corso del 2011, e che non sembra arretrare nemmeno a inizio 2012 travolgendo i settori manifatturiero e delle costruzioni. I dati, presentati alla Cna dal presidente Aldo Piantini e dal direttore Sergio Giusti, indicano che nel 2011 le imprese pistoiesi hanno subito un calo di fatturato annuo pari al 19,5%, molto al di sotto della media regionale (-3,9%), e che le classifica all'ultimo posto in Toscana. Anche le retribuzioni e i consumi hanno subito un trend negativo (registrando rispetivamente un -6,2% e -8,3%) che però non è calato a picco come il fatturato. Gli investimenti nel 2011 calano del -93,9% (contro un calo regionale del -53,5%). A pagare maggiormente i costi della crisi a livello macro settoriale, è il manifatturiero che subisce una perdita di fatturato del -32,4% (circa 85milioni di euro rispetto all'anno precedente): un calo a picco del fatturato che si discosta di molto anche dal dato regionale del -4,9%. I comparti più in difficoltà sono il metalmeccanico col -57,1% rispetto all'anno precedente (con una perdita di oltre 36milioni di euro), il tessile col -25,5%, e l’alimentare che registra un calo di fatturato del -54,7% rispetto al 2010 (26milioni persi dal 2010 al 2011). «L'export è uno dei fattori in grado di dare una svolta, ed avere un esteso comparto manifatturiero, se dovesse ripartire l'export, è molto importante – afferma Alessio Monticelli, consulente economico – la politica poi dovrebbe fare qualcosa, in particolare la politica creditizia: con la stretta di credito non è facile per le aziende ripartire». Dati neri anche nelle costruzioni: quasi 30milioni di euro in meno rispetto al 2010 (-13,1%). Tuttavia le costruzioni registrano un trend meno negativo degli altri settori per i costi legati al fattore lavoro (che calano solo del -4,2%). Il settore terziario si dimostra ancora una volta quello più in grado di tener testa alla crisi: il fatturato (che cala del 4,9% contro un -5,3% regionale) registra in alcuni casi flessioni anche minori di quelle regionali, come per retribuzioni (+54,2%) e consumi (+3,3%), che hanno valori positivi. Il settore dei Trasporti perde -2,8% di fatturato, un dato però migliore di quello regionale, e aumentano invece i consumi e le retribuzioni (più 41,5%). «La nostra ricerca conferma che da tempo Pistoia sta soffrendo più di altre provincie della Toscana – spiega Giusti – bisogna riflettere sui problemi che abbiamo a livello territoriale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca