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Microzone e Imu più bassa, solo un sogno
QUARRATA. Praticamente irrealizzabili le microzone a Quarrata. La proposta dei Comitati civici del bacino della Piana si è scontrata con un iter lungo, costoso e senza garanzie di riuscita. L'idea...
QUARRATA. Praticamente irrealizzabili le microzone a Quarrata. La proposta dei Comitati civici del bacino della Piana si è scontrata con un iter lungo, costoso e senza garanzie di riuscita.
L'idea dei gruppi era quella di agire indirettamente sulla nuova imposta attraverso l'abbassamento della rendita degli immobili che sorgono nella cosiddetta zona "Ip4" ad elevata pericolosità idraulica. L'area a rischio si estende tra Olmi, Casini, Catena e Caserana e interessa molti residenti.
In attesa delle casse d'espansione promesse e della messa in sicurezza degli argini, i Comitati hanno tentato di vedersi riconoscere una tassazione agevolata e in linea con i disagi subiti attraverso l'introduzione di microzone, previste dalla legge, che potessero segnare una differenza nel valore degli immobili tra le diverse aree. Ieri i gruppi civici, insieme all'assessore al bilancio Riccardo Musumeci, hanno incontrato il direttore pistoiese dell'Agenzia del Territorio, l'ingegnere Luigi Caraglio, per capire se la via fosse percorribile o meno. «La proposta - spiega Musumeci - risulta praticamente irrealizzabile. Secondo quanto detto dal direttore servirebbero dai 4 ai 5 anni di tempo per cercare di istituire le zone, con il rischio che le commissioni fermino l'iter in corsa e a patto che il Ministero riconosca al catasto i fondi necessari per procedere».(b.f.)
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