Attenzione
Fratoni: così perdiamo un’occasione
La nuova mappa delle Province esclude un’integrazione con Firenze. «Ma Prato e Pistoia da sole sono troppo piccole»
PISTOIA. «Per sapere esattamente come potranno evolversi le cose, bisognerà attendere il provvedimento del governo che fissa i parametri delle nuove province, tra una decina di giorni. Ma certo il quadro che si sta profilando è, secondo me, un’occasione persa». La presidente della Provincia Federica Fratoni ha appena letto su internet il lungo comunicato stampa del governo sui provvedimenti della “spending review”, dove ci sono anche le nuove norme sulle province. E quello che ha letto non le piace.
Perché una occasione persa?
Finora avevamo ragionato sull’ipotesi di area metropolitana, in cui Firenze, Prato e Pistoia potevano lavorare insieme. Adesso vedo che si istituiscono dal 2014 le città metropolitane e vengono soppresse le relative Province. Salta quindi l’ipotesi di un discorso comune con Firenze.
Prato e Pistoia rimangono da sole: Prato sembra che apprezzi questa prospettiva...
Con Prato avvieremo un ragionamento. Comunque non sono tanto d’accordo. Se Prato e Pistoia rimangono da sole, perdono le opportunità che sarebbero potute venire da una ipotesi di area metropolitana compiuta con dentro anche Firenze. Tra l’altro credo che Pistoia e Prato da sole non bastino a costituire una nuova provincia autonoma, non hanno una dimensione territoriale sufficiente. Bisognerà vedere se tutta la provincia di Firenze rientrerà nella città metropolitana o se vi saranno parti, come Empoli, che ne resteranno fuori. In questo caso potrebbe essere pensabile una unione Pistoia-Prato-Empoli.
Il governo ha deciso anche i tagli ai trasferimenti: 500 milioni nel 2012, un miliardo nel 2013 e 2014. Avete fatto qualche conto sulla ricaduta a Pistoia?
Ancora no, ma non ho bisogno di calcoli per dire che si tratta di tagli insostenibili. Già 2 anni fa, con un taglio di 300 milioni, fummo costretti a provvedimenti di lacrime e sangue. Figuriamoci adesso... Se si deve morire di una morte dolorosa e lenta, lo dicano subito. Anche perché noi non abbiamo soltanto i tagli dello Stato, ci sono anche quelli della Regione, per le funzioni delegate, che in questi anni sono stati estremamente pesanti...
A proposito di funzioni delegate, il governo ha disegnato le nuove province con poche funzioni.
Sì, pare che lascino solo l’ambiente, trasporti e viabilità. Sono preoccupata soprattutto per l’edilizia scolastica e per le politiche del lavoro, i centri per l’impiego, una esperienza che ritengo positiva. La Regione dovrebbe riprendere queste competenze, forse nasceranno delle agenzie...
Si accelerano anche i tempi di questo riassetto istituzionale...
Il tempo che il governo concede è troppo poco. Sarebbe antidemocratico se alle amministrazioni ora in carica non venisse concesso di concludere il loro mandato.
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