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Pistoia

Pistoia-Abetone, un’opportunità anche per i disabili

Ho letto con una certa sorpresa la lettera del signor Scognamiglio riferita al Quarto Traguardo della Pistoia – Abetone. Il nostro Comitato, insieme con il Coni ha patrocinato l’evento, ed io...

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Ho letto con una certa sorpresa la lettera del signor Scognamiglio riferita al Quarto Traguardo della Pistoia – Abetone. Il nostro Comitato, insieme con il Coni ha patrocinato l’evento, ed io personalmente ho accompagnato un bel numero di disabili del G.S.Ha. Toscana – Onlus. Ritengo questa un’ottima iniziativa per consentire anche a disabilità molto gravi, di prendere parte attiva ad un grande evento sportivo, senza snaturarne l’essenza e beneficiando della cornice ad esso dedicata. Per questo, visto che non si può rischiare di sovrapporre gli arrivi dei diversamente abili a quelli degli agonisti, è inevitabile lo starter degli atleti disabili all’ora convenuta. E’ possibile che questo comporti un disagio non indifferente per partire da Pistoia alle 7 del mattino, ma lo è anche per gli atleti che si fanno 50 km. di corsa in salita. Infatti non si deve dimenticare che la Pistoia – Abetone è un evento sportivo nazionale ed internazionale, organizzato per assegnare persino titoli italiani, che per volontà della Provincia, da anni ospita anche la disabilità. Essere ospiti significa quanto meno non danneggiare l’ospitante che ti consente di beneficiare della sua cornice organizzativa e di pubblico. Infine voglio far notare che alcuni soggetti del G.S.Ha. Toscana – Onlus che avevano avuto difficoltà a partire all’ora convenuta, ci hanno poi raggiunto ad Abetone, godendo comunque della meravigliosa piazza stracolma di pubblico e rimanendo con noi sia per il pranzo, sia per la memorabile escursione offerta sulla sommità della montagna, raggiunta grazie all’utilizzo dell’ovovia, che ha ospitato disabili sia a piedi che in carrozzina.. Riguardo poi agli accompagnatori sottolineo l’enorme quantità di volontari presente ad Abetone, tanto che io stesso mi sono trovato a seguire alcune carrozzine insieme con 3 / 4 volontari che eccedevano il numero dei partecipanti. Se poi si vogliono eventi in cui i disabili siano i principali protagonisti, ricordo che il nostro Comitato, proprio a Pistoia in piazza Duomo, ha dato vita alla Giornata Paralimpica dove però di fronte ad oltre 2000 studenti purtroppo mancavano molte associazioni del territorio, e ciò nonostante l’evento durasse l’intera giornata, senza levatacce o disagi aggiuntivi. Niente da eccepire sulle difficoltà che la gran parte dei disabili deve affrontare ogni giorno, per questo suggerisco all’amico Scognamiglio di partecipare al progetto “Vita Indipendente” con cui la Regione Toscana ha finanziato contributi anche importanti a sostegno di soggetti con disabilità.

Roberto Marchetti

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