Il Tirreno

Pistoia

Era una truffa quell’ “Aiutate un malato”

PISTOIA. Diceva che quei soldi sarebbero serviti per aiutare, attraverso la Caritas, un giovane che avrebbe dovuto essere sottoposto al trapianto di un rene. E grazie a un foglietto marcato Asl che...

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PISTOIA. Diceva che quei soldi sarebbero serviti per aiutare, attraverso la Caritas, un giovane che avrebbe dovuto essere sottoposto al trapianto di un rene. E grazie a un foglietto marcato Asl che sventolava in faccia ai passanti, era già riuscito a racimolare una cinquantina di euro. La sorte ha voluto però che l’uomo – un 61enne senza fissa dimora di origini siciliane – si imbattesse proprio nella sorella del giovane al quale quei soldi avrebbero dovuto essere destinati, che è invece in perfetta salute.

Erano all’incirca le nove e mezzo di mercoledì quando in piazzetta del Gobbo, nei pressi del centro prelievi dell’ospedale, è arrivata una volante della questura. L’uomo è stato denunciato per truffa e, per aver fornito agli agenti un nome fasullo, falsa attestazione di identità.

Nel foglietto che mostrava ai passanti per testimoniare la veridicità delle sue richieste, il 61enne siciliano aveva scritto a penna il nome del ragazzo “malato”. Quando la sorella del giovane lo ha letto, pensando a un caso di omonimia, ha chiesto di chi si trattava, e l’uomo, fornendole altri particolari, le ha risposto che era il figlio di un certo commerciante di Sant’Agostino: proprio il fratello della ragazza. Questa, allora, ha telefonato al padre per spiegare cosa stava succedendo e l’uomo ha telefonato a sua volta al 113.

Una volta arrivati sul posto, i poliziotti hanno chiarito che si trattava di una truffa. (m.d.)

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