Attenzione
Comunità montana i dirigenti rischiano l’allontanamento
Più volte presi di mira nella relazione Eller sull’ammanco Adesso Apolito e Fedeli dovranno difendersi dalle accuse
SAN MARCELLO. I loro nomi appaiono spesso – e in termini certo non lusinghieri – nel rapporto tecnico del perito Luca Eller sugli ammanchi milionari nei bilanci della Comunità montana sotto la gestione dell’economo Giuliano Sichi, indagato dalla procura della repubblica.
Quasi inevitabile, dunque, che la segretaria dell’ente Rosa Apolito e il dirigente dell’ufficio tecnico urbanistico Roberto Fedeli (di fatto i primi due dirigenti della Comunità prima dello stesso Sichi) finissero nell’occhio del ciclone. Se ne sta occupando l’ufficio per i procedimenti disciplinari della Comunità, composto per l’occasione solo da tre tecnici esterni (Vincenzo Del Regno, Federica Caponi e Fabio Cannizzaro) che allo scopo ha potuto utilizzare il rapporto di Luca Eller, consegnato loro dalla giunta della Comunità montana.
La stessa giunta, nell’atto di nomina dei membri esterni dell’ufficio, afferma che dalla lettura della relazione Eller e del parere legale chiesto in via informale all’avvocato Carlo Scartabelli emergono «profili di illiceità disciplinare». Nei confronti di chi? La delibera indica chiaramente il coinvolgimento nelle accuse del segretario generale dell’ente e del dirigente dell’area tecnica, vale a dire Rosa Apolito e Roberto Fedeli. Tanto da disporne l’incompatibilità della presenza nell’ufficio per i procedimenti disciplinari.
A rigor di regolamento, infatti, l’ufficio avrebbe dovuto essere composto da due membri interni (segretario generale e dirigente dell’area tecnica) e da tre membri esterni «di comprovata esperienza e professionalità». Se a lavorare sul caso oggi sono solo i tre membri esterni, è perché i due interni sono stati considerati incompatibili.
Le prime conclusioni della commissione sarebbero molto pesanti: il provvedimento ipotizzato sarebbe quello dell’allontanamento nei confronti dei due dirigenti.
Della questione si è occupata anche la giunta della Comunità montana nella riunione svoltasi ieri mattina. È emerso che sarà l’ufficio per i procedimenti disciplinari a decidere la sorte dei due dirigenti, non prima – ovviamente – di averli sentiti ed avere esaminato la loro difesa. Cosa che avverrà il 23 luglio in Comunità montana. Dopo di che la decisione, secondo quanto si è appreso ieri a margine della giunta, dovrebbe arrivare entro il successivo mese di agosto.
La riunione della giunta era stata convocata anche per esaminare le procedure di commissariamento ormai prossime. Per legge il commissariamento dell’ente spetta, come responsabilità, al presidente della Provincia Federica Fratoni, che a sua volta può scegliere di agire personalmente o di delegare il presidente o un assessore in carica o anche uno il cui mandato sia ormai concluso. Il nodo si dovrebbe sciogliere martedì prossimo, quando sarà lo stesso presidente Carluccio Ceccarelli a comunicare il nome del commissario.
E allo stesso Ceccarelli ha intanto risposto il Comitato recupero ammanco, giudicando priva di novità la lettera inviata da Ceccarelli alla presidente del comitato. Quest’ultimo continua a pretendere un’assemblea pubblica sulla vicenda e di poter visionare la relazione Eller.
Fabio Calamati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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