Il Tirreno

Pistoia

“inquinamento ambientale”

Comitato, in arrivo un esposto contro il Parco Verde

di Luca Giuntini

QUARRATA. Un esposto "contro" il Parco Verde, presentato dal comitato dei residenti di Olmi al Corpo forestale dello Stato affinché l'autorità giudiziaria valuti se ricorre l'ipotesi del reato di...

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QUARRATA. Un esposto "contro" il Parco Verde, presentato dal comitato dei residenti di Olmi al Corpo forestale dello Stato affinché l'autorità giudiziaria valuti se ricorre l'ipotesi del reato di inquinamento ambientale.

Comincia l'estate, riprendono gli eventi al Parco verde e riprende anche la diatriba tra l'associazione e i residenti di via Carducci e via Galigana che si lamentano del rumore causato dalla musica troppo alta sparata durante le serate organizzate dalle varie associazioni del territorio.

Eppure accogliendo le richieste dei residenti e dei tecnici Arpat dello scorso anno, il Parco verde proprio all'inizio di giugno ha fatto installare 160 metri quadri di pannelli fonoassorbenti perpendicolari al tetto della struttura polivalente nella quale si svolgono le manifestazioni musicali e danzanti: i pannelli servono a ridurre il riverbero del suono e sono stati verificati dai tecnici dell'Asl3 durante un sopralluogo lo scorso 13 giugno.

Non solo: l'associazione, come da prassi, ha fatto verificare anche le condizioni dell'impiantistica sonora attraverso il settaggio del limitatore acustico. In parole povere: gli impianti utilizzati dai gruppi musicali per suonare sono stati tarati in modo da rispettare il limite di 75 decibel previsto dalla legge. Per completare l'insonorizzazione sono stati eseguiti lavori per eliminare alcune intercapedini sul palco che avrebbero potuto disperdere il suono.

Come per i pannelli fonoassorbenti, anche a validare questi ulteriori accorgimenti è arrivato il parere dell'Asl3 che descrive come i "livelli sonori misurati siano rassicuranti" e come, più in generale, la relazione prodotta dal tecnico competente in acustica ambientale incaricato dal Parco verde risulti "molto ben dettagliata". «I pannelli fonoassorbenti installati sono solo dei palliativi - afferma il comitato dei residenti di Olmi - Non capiamo perché le misurazioni acustiche siano state eseguite all'interno della struttura polivalente e non in facciata delle case limitrofe, dove arriva il rumore prodotto. Pretendiamo inoltre che l'accurato monitoraggio venga svolto da tecnici dell'Arpat».

Oltre alla metodologia dei controlli, il comitato che risiede proprio accanto alla zona del Parco verde, torna a chiedere da parte delle autorità competenti un maggiore controllo affinché venga rispettato l'orario entro il quale devono terminare le serate, fissato per la mezzanotte, denunciando come molti eventi musicali si protraggano oltre l'orario consentito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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