La manifestazione
Ammanco, chiesti chiarimenti ad altri due dirigenti
Stamani riunione d’urgenza della giunta della Comunità dopo l’iniziativa della commissione di garanzia
MARCELLO. Si allarga il cerchio delle verifiche sul caso dell’ammanco in Comunità Montana. Sarebbero emersi in questi giorni i nomi di due dirigenti, oltre al ragioniere economo Giuliano Sichi al centro dell’indagine, ai quali verrebbero mosse contestazioni e avanzate richieste di chiarimento da parte della commissione di garanzia per i provvedimenti disciplinari. Per stamani è fissata una riunione di urgenza della giunta della Comunità Montana che dovrà esaminare la situazione. Si parla di richiesta di chiarimenti che i due dirigenti dovrebbero dare entro un mese, ma c’è chi ipotizza anche provvedimenti disciplinari veri e propri chiesti dalla commissione istituita a maggio su iniziativa della giunta comunitaria. La commissione, formata da tre membri esterni nominati dalla giunta dei sindaci, ha il compito specifico di verificare eventuali responsabilità del personale dipendente dell’ente e di applicare le corrispondenti sanzioni disciplinari. Alla commissione, presieduta da Vincenzo del Regno, membro insieme all’avvocato Fabio Cannizzaro e alla dottoressa Federica Caponi, era stata subito trasmessa la relazione predisposta dal perito Luca Eller come base concreta di lavoro.
Già dalle prime rivelazioni sulla cifra a 6 zeri del denaro sparito dalle casse dell’ente, si ipotizzavano dubbi sui controlli amministrativi. Più volte, anche nel corso delle sedute consiliari pubbliche, l’esperto contabile Luca Eller – incaricato dalla giunta dei sindaci di svolgere l’indagine interna volta a stabilire l’importo, le modalità di determinazione e le responsabilità dell’ammanco – aveva espresso perplessità sulle verifiche fatte nell’ente in tema di bilanci. Particolari sotto questo profilo sarebbero contenuti in uno dei capitoli secretati del dossier predisposto da Eller. Nell’ultima assemblea pubblica tenuta alla sala Baccarini ai cittadini più accorti non era sfuggito il fatto che spesso, in riferimento ai metodi di determinazione del buco, si tendesse a parlare alla terza persona plurale anziché singolare. C’era già una qualche svolta nell’aria? Ad appena due settimane di distanza ecco comparire i primi sviluppi concreti dell’operato della commissione di garanzia. I due dirigenti sarebbero venuti a conoscenza della richiesta di chiarimenti e possibili altri provvedimenti già sabato. La commissione avrebbe fatto pervenire 10 pagine di incartamenti corredate di lettera indirizzata ai due interessati, che sarebbero pronti a presentare comunque ricorsi. Oggi la giunta comunitaria valuterà. Il presidente dell’ente comunitario Carluccio Ceccarelli dice però di non conoscere se e quali provvedimenti siano stati presi: «L’ufficio per i provvedimenti disciplinari che abbiamo costituito si compone di tre membri esterni e lavora in maniera indipendente dalla giunta – spiega Ceccarelli – inizialmente ne facevano parte anche alcuni dirigenti. Come giunta sappiamo che l’ufficio sta procedendo nel suo lavoro e che ha già prodotto un po’ di documentazione. Può darsi che sia stato contestato qualcosa nei confronti di alcuni soggetti che saranno chiamati a chiarimenti e avranno trenta giorni di tempo per produrre le loro difese. Naturalmente tutto verrà rimesso a chi ha possibilità di giudicare, vi saranno degli avvocati in difesa per la parte lesa e la parte chiamata in causa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google