Il Tirreno

Pistoia

Pacini, dipendenti della chirurgia dirottati al Ceppo

di Elisa Valentini
Pacini, dipendenti della chirurgia dirottati al Ceppo

Tranne le visite ortopediche, per qualsiasi tipo d’intervento è necessario spostarsi a Pistoia. L’Asl: «Attività sospesa»

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SAN MARCELLO. Dopo un periodo di calma apparente, al Pacini riemergono alcuni dubbi sulla chirurgia. Stavolta il campanello d’allarme arriva dall’interno del nosocomio montano dove negli ultimi giorni si sono verificati alcuni spostamenti inattesi. Al momento non ci sono dalla Asl comunicazioni ufficiali. Ma su alcuni fatti, sotto gli occhi del personale e di qualunque cittadino si rechi all’ospedale di San Marcello per fruire di determinati interventi, non si discute.

Il fatto riguarda una parte dei dipendenti del reparto chirurgico del Pacini che, dallo scorso lunedì, è stato mandato in servizio all’ospedale pistoiese del Ceppo. A monte dello spostamento sarebbe la decisione di dirottare a Pistoia alcuni interventi in programma al Pacini per la settimana in corso. Il personale chirurgico avrebbe seguito a ruota tali operazioni.

Fatto sta che da lunedì scorso alcuni dipendenti del Pacini timbrano il cartellino a Pistoia. La situazione resta comunque fumosa. Certo nella mente di dipendenti e cittadini risuonano ancora le rassicurazioni che nei mesi scorsi erano arrivate dalla Asl come dalla stessa Regione nella persona del governatore Rossi. Nell’assemblea convocata a febbraio nella sala Baccarini a San Marcello, l’Azienda sanitaria pistoiese, presente con tutti i suoi vertici, aveva garantito il mantenimento della chirurgia, purché programmata e d’eccellenza. «La chirurgia continua anche se lo storico gruppo di medici si è pensionato» aveva rimarcato l’ex direttore dell’Asl 3 Alessandro Scarafuggi, presentando il nosocomio montano come parte integrante del presidio ospedaliero di Pistoia assieme al nuovo Ceppo, anche alla luce del nuovo piano socio sanitario integrato.

Il Pacini, pur no facendo più fronte alle urgenze, avrebbe consentito di alleggerire le lunghe liste di attesa di Pistoia con interventi programmati. L’argomento fu affrontato anche dal governatore Enrico Rossi durante l’incontro organizzato dal Pd all’hotel Cacciatore in campagna elettorale. Già nell’assemblea di aprile alcuni dipendenti fecero presente come si stesse provvedendo a smobilitare dal reparto chirurgico montano diversi ferri del mestiere, oltre al problema dell’autoclave che era danneggiata da tempo.

Dunque, che cosa trova ad oggi a livello di chirurgia il cittadino che si rivolge al Pacini? Ci siamo rivolti all’Asl per ottenere una risposta in merito alla situazione attuale. «La chirurgia per il momento è sospesa – comunicano dall’Asl – le visite ortopediche si fanno ancora ma per qualsiasi tipo di intervento occorre spostarsi a Pistoia». Quanto ai programmi futuri, al momento la Asl preferisce non rilasciare dichiarazione. L’Azienda sanitaria di Pistoia è al momento affidata al commissario Bruno Cravedi, che si occupa dell’ordinaria amministrazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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