Sicurezza
Untouchables, torna in libertà l’imprenditore Guarino
PISTOIA. Nessuna notizia, nel tardo pomeriggio di ieri, era ancora giunta dal tribunale del riesame di Firenze, dove in mattinata erano state discusse le richieste di remissione in libertà per...
PISTOIA. Nessuna notizia, nel tardo pomeriggio di ieri, era ancora giunta dal tribunale del riesame di Firenze, dove in mattinata erano state discusse le richieste di remissione in libertà per quattro degli imputati dell’inchiesta Untouchables agli arresti domiciliari dall’11 giugno scorso.
Si tratta del responsabile dell’ufficio strade del Comune Stefano Meoni e degli imprenditori Francesco Flori, Carlo Alberto Diddi e Riccardo Vespignani. Il primo è accusato di turbativa d’asta, gli altri tre di corruzione e turbativa d’asta in relazione a episodi diversi. Tutti, comunque, rientrano nel quadro dell’inchiesta che ha passato al setaccio sei anni di gare d’appalto del Comune di Pistoia e di altri enti locali, individuando una cinquantina di gare che l’accusa sostiene essere state manipolate per farle vincere ad un gruppo di aziende che poi si sdebitavano con i dipendenti pubblici infedeli con dei regali o, in alcuni casi, vere e proprie mazzette.
L’11 giugno sono state arrestate 23 persone, 11 delle quali sono finite in carcere, gli altri ai domiciliari. Sabato il tribunale del riesame aveva deciso la scarcerazione per Giordano Rosi, Angiolo Orsi Spadoni e Riccardo Ponticelli e misure più leggere per Riccardo Ponticelli e Cristian Diddi, già ai domiciliari. Liberi, infine, Paolo Tondini, dipendente della Spes, e l’imprenditore pratese Vincenzo Guarino, entrambi ai domiciliari dall’11 giugno.
Nei giorni precedenti, poi, l’imprenditore Paolo Conti era stato scarcerato per motivi di salute, mantenendo gli arresti domiciliari; era stato invece rimesso in libertà Roberto Mannelli, il costruttore di Pontassieve che la scorsa settimana, in un incidente probatorio, aveva accusato un altro degli imputati, l’ex dirigente del Comune di Pistoia Marcello Evangelisti (ancora in carcere)di avergli chiesto dei soldi per poter lavorare a Pistoia.
Nei prossimi giorni il tribunale del riesame di Firenze continuerà ad occuparsi dell’inchiesta pistoiese Untouchables: ci sono da esaminare le richieste di dissequestro dei beni “congelati” agli imputati il giorno del blitz con gli arresti, ma anche – in alcuni casi – la richiesta di annullamento di sospensione dalle gare pubbliche per le imprese coinvolte (questa richiesta verrà esaminata nell’udienza di lunedì 9).
(f.cl.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
