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Tessere non rinnovate, decimato il Pdl

Tessere non rinnovate, decimato il Pdl

Clamorosa decisione di Merciai e di un’altra decina di iscritti: «Ignorati dai vertici provinciali»

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MARCELLO. La minoranza del Popolo delle libertà non rinnova la tessera del partito di Berlusconi ed esce clamorosamente dalla politica attiva del comune di San Marcello: «Abbiamo provato l’impossibile e con la pazienza dei certosini, ma non siamo riusciti a smuovere gli elefanti». Questo il comunicato dopo l'ultima riunione: «Nonostante mesi e mesi di sollecitazioni, nel tentativo di poter parlare di politica e dei problemi di San Marcello, nonostante la richiesta di un coordinamento comunale urgente per analizzare i disastrosi risultati delle ultime elezioni amministrative, nonostante un accordo sottoscritto a marzo con i vertici Pdl comunale e provinciale, che prevedeva la celebrazione del congresso comunale con l’intenzione di eleggere una nuova classe dirigente più efficiente, più efficace e, soprattutto, più presente sul territorio; nonostante il partito sia stato - e sia tuttora - definito da molti iscritti, simpatizzanti ed elettori un “partito fantasma”, in quanto dalla sua fondazione a oggi nessuno ricorda incontri, dibattiti, convegni, assemblee, organizzate dal Pdl di San Marcello; nonostante tutto questo e molto altro, niente è cambiato. Assistere all’ultima assemblea della Comunità montana di venerdì 22 giugno, alla presenza del vice-coordinatore provinciale Patrizio La Pietra, alla lettura di un comunicato del Pdl da parte di un consigliere provinciale (Alessandra Nesti) che fino a 36 ore prima sedeva nei banchi della Lega nel consiglio provinciale, ha fatto traboccare il vaso». Con queste motivazioni Giampaolo Merciai, Daniele Lauretano, Roberta Masi, Franco Chiappelli, Mariella Gigli, Paolo Vivarelli, Giancarlo Tondinelli, Paola Lori, Giovanni Castelli, Filippo Venturi, Vanna Caldieron e altri hanno deciso di non rinnovare la tessera del Pdl per il 2012 e di dimettersi dalle cariche che alcuni di loro hanno “virtualmente” ricoperto fino ad oggi. Allo stesso tempo, però, hanno espresso l’intenzione di non andare far parte di altre compagini politiche e di essere e di voler restare dei moderati.

Alessandro Sisi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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