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Pistoia

«Oggi il prete deve essere punto fermo»

«Oggi il prete deve essere punto fermo»

PISTOIA. Cosa significa, oggi, rispondere sì alla vocazione sacerdotale? Il sito internet della Diocesi lo ha chiesto ai due novelli preti. «Prima di tutto – è la risposta di Maurizio – il sì di un...

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PISTOIA. Cosa significa, oggi, rispondere sì alla vocazione sacerdotale? Il sito internet della Diocesi lo ha chiesto ai due novelli preti. «Prima di tutto – è la risposta di Maurizio – il sì di un prete sta nel momento in cui il il Signore ci chiama. Già quello rappresenta un sì. Il sì del sacerdote è anche la continua disponibilità verso Dio e verso tutta l' umanità. Il si è anche una rinuncia a sè stessi donandosi totalmente a Cristo. Il prete, oggi, è una figura per certi aspetti ambivalente: criticata e ostacolata, ma tanto richiesta da tutti. Si parla, oggi, di una società che ha perso il senso di Dio: ma mai come oggi, allo stesso tempo, la società cerca Dio: uno degli agganci forti è la figura del sacerdote che vive in un contesto quotidiano, sociale, relazionandosi con persone di ogni ceto e di ogni cultura. Oggi più che mai si attende che il sacerdote sia il punto fermo stabile in una società dove i problemi aumentano, i valori vacillano. E il prete diventa importante figura di sostegno, di accompagnamento».

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