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Moderno, un teatro non per aglianesi

AGLIANA. Da quando, circa un anno fa, l’associazione Il Moderno appositamente creata per concorrere al bando di gara, prese possesso dell’omonimo teatro che dà su piazza Anna Magnani, fu subito...

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AGLIANA. Da quando, circa un anno fa, l’associazione Il Moderno appositamente creata per concorrere al bando di gara, prese possesso dell’omonimo teatro che dà su piazza Anna Magnani, fu subito chiaro che la direzione artistica avrebbe cercato la discontinuità con la precedente gestione, affidata all’associazione Amnio.

Non un cartellone per la stagione teatrale ma un programma di eventi, divisi per colore, multiculturali che spaziavano dalla video-arte alla sonorizzazione di film muti; non un luogo aperto solo per le date degli spettacoli, ma un centro di aggregazione attivo quasi tutti i giorni grazie all’implementazione della capacità del bar.

A chiusura del primo dei tre anni di gestione, questa scelta ha premiato? Lo abbiamo chiesto ad uno dei direttori artistici, Massimo Talone. I primi dati che ci mostra sono i numeri delle presenze, oltre 15mila, e dei giorni di apertura, più di 170, che comprendono anche le iniziative non inserite nel programma redatto a inizio gestione, come le proiezioni di cinema, il teatro per ragazzi e le aperture speciali in concomitanza di eventi cittadini. Abbiamo fatto molto da noi – ha affermato Talone – dalla direzione artistica alla gestione del bar. I primi mesi sono stati un po’ difficili, soprattutto per quanto riguarda l’affluenza di cittadini aglianesi. Siamo riusciti a richiamare persone da Prato, Firenze, Bologna, Livorno per alcuni spettacoli ma abbiamo avuto molte difficoltà a interagire con la realtà locale».

Dopo il primo periodo di fisiologico adattamento le cose sono andate un po’ meglio, grazie soprattutto agli spettacoli rivolti ai più piccoli. «Il cinema per bambini ha funzionato benissimo mentre quello per gli adulti ha un po’ stentato, con un massimo di 30/40 spettatori per le proiezioni più di nicchia». Il dato sicuramente più incoraggiante, secondo Talone, non è tanto quello numerico quanto quello qualitativo. «Avevamo molti artisti in anteprima Toscana, come gli Zapruder, che hanno richiamato un pubblico di area più vasta. Da questo punto di vista siamo più che soddisfatti della risposta del pubblico sia per gli spettacoli che per i laboratori. Gli artisti sono stati i primi a chiederci di organizzare questi incontri con le persone».

In vista della nuova stagione verranno cambiate alcune strategie gestionali, «Forse le troppe proposte hanno stressato un po’ tutti. Ridurremo, e apriremo di più alle associazioni del territorio».

Michele Galardini

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