Il Tirreno

Pistoia

Giallo sulla statale 12 spariti nel nulla i cartelli pubblicitari

di Elisa Valentini

Gli albergatori versano un canone all’Anas per il servizio e temevano un furto. Ma è stata la stessa azienda a toglierli

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ABETONE. «Una barzelletta all’italiana». Così il sindaco di Cutigliano Carluccio Ceccarelli racconta la curiosa vicenda che in questi giorni ha interessato la strada statale 12 del Brennero ed, in particolare, i cartelli pubblicitari affissi lungo il suo tragitto. Scomparsi, dall’oggi al domani, senza lasciar traccia. Una ventina di pannelli pubblicitari di hotel e ristoranti si sono volatilizzati senza preavviso ai titolari. Adesso il tratto montano della statale fino ad Abetone appare stranamente vuoto, coi margini sgombri dalla solita “giungla di cartelli” talvolta accusata di eccessivo impatto ambientale.

Ad accorgersi dell’accaduto sono stati alcuni albergatori che, quasi increduli, hanno subito pensato ad un furto mirato ai grossi pali tubolari di sostegno in metallo. «Anch’io avevo tre spazi pubblicitari per il mio albergo – racconta Giuliano Tonarelli, titolare dell’hotel Villa Patrizia e presidente del consorzio turistico Apm – percorrendo la statale, lo scorso weekend, mi accorsi che diversi cartelli da Bagni di Luca ad Abetone erano scomparsi. Ho subito avvertito il sindaco e le forze dell’ordine». I cartelli scomparsi sono circa 20, tutti del formato A 116 dell’Aci adottato da molti albergatori e ristoranti di Cutigliano ed Abetone per la loro pubblicità. Questi erano soliti versare un canone (500 euro annui per cartello) ad una ditta di Torino che, su contratto di durata quinquennale, faceva da intermediatore nei servizi pubblicitari versando i corrispettivi all’Anas. Informato dell’accaduto, il sindaco ed albergatore Ceccarelli si è subito attivato.

«Non mi convinceva l’ipotesi del furto – spiega – i pali erano stati segati con un frullino. Dei malviventi non avrebbero agito con tanta precisione. Non avrebbero portato con sé i cartelli col rischio di essere scoperti. Così ho chiamato l’Anas che mi ha informato di aver provveduto essa stessa coi suoi operai a rimuovere i cartelli». Quali le ragioni? «L’Anas non riceveva più da tempo alcun corrispettivo dalla ditta di Torino, seppur i canoni siano sempre stati versati regolarmente dagli operatori turistici – prosegue Tonarelli – così, come da contratto, l’Anas ha rimosso i cartelli. Avrebbe potuto avvertire della morosità, ma la ditta mediatrice non assolve a propri impegni. Se necessario agiremo con un legale, per noi è un bel danno pubblicitario». I cartelli si trovano depositati nel magazzino dell’Anas, a dispetto dei circa 25mila euro di canoni versati per questo 2012. L’Anas sarebbe disposta a rimetterli, previa stipula di un contratto diretto con gli operatori turistici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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