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Pistoia

Rifiuti, sbagliato lo sconto uguale per tutti

Rifiuti, sbagliato lo sconto uguale per tutti

Pistoia Futura contesta il taglio della Tia (-5,5%) deciso dall’amministrazione comunale per le imprese

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PISTOIA. Durante il consiglio comunale previsto per il 9-10 luglio, saranno approvate anche le tariffe definitive della Tia (tariffa igiene ambientale), per l'anno 2012. Tariffe che da quest'anno portano una novità, quella cioè di un calo dell’importo. I minori consumi imposti dalla crisi economica comportano anche minore produzione di rifuti da parte dei cittadini e quindi meno spesa per smaltirli. Il Comune ha deciso di veicolare questo calo di tariffa a favore delle imprese, che vedranno scendere la Tia di un 5,5%.

A questo proposito Alessio Bartolomei capogruppo di Pistoia Futura in consiglio comunale, chiede che vengano riviste le modulazioni della Tia fra le varie categorie d'impresa: «Il calo della Tia non è dovuto ad un recupero di efficienza della nostra azienda di servizi, Publiambiente – spiega Bartolomei, durante la conferenza stampa che si è tenuta ieri – ma da un -10% circa della quantità di rifuti trattati da Publiambiente, calo a sua volta dovuto a minori consumi. Noi condivididamo la scelta del Comune di abbassare la tariffa alle imprese, una scelta doverosa. Però quello che non è condivisibile, è che questo calo della Tia (previsto per tutte le aziende del 5,5%), sia uguale per tutte le imprese di qualunque genere. Noi vogliamo fare una richiesta, affinché questa modulazione del calo venga rivista. Non è giusto che ospedali o banche o fondazioni, che bene o male riescono ad andare avanti, debbano subire un calo uguale a quello di un artigiano, di un bar o dei piccoli commercianti, che sono invece i veri eroi della crisi, e che stanno resistendo non si sa come». Bartolomei e i suoi lanciano l'appello affinché venga rivista la modulazione della Tia per le aziende, con differenziazioni tra categoria e categoria, tenendo conto di più fattori.

Ma Pistoia Futura non si ferma qui. Un'altra questione portata sotto i riflettori da Bartolomei e i suoi, è quella che riguarda Publiambiente, e più in particolare il contratto fra Publiambiente e la Revet, ovvero una delle più grandi aziende di riciclaggio della Toscana e che anche a Pistoia si occupa dei rifuti destinati al riciclo. Con un costo complessivo annuale che ammonta a 13 milioni e 598mila euro, la gestione dei rifiuti torna ad essere al centro dell'attenzione. «Alcuni servizi sono appaltati dal Comune di Pistoia alla nostra azienda, cioè Publiambiente. Il problema è che la nostra azienda non svolge direttamente alcuni dei servizi, e a sua volta subappalta. Oggi questo accade fra Publiambiente e la Revet. Perché il Comune di Pistoia deve far fare questo subappalto a Publiambiente? Perché non fa direttamente lui un contratto con la Revet?».

Bartolomei e suoi chiederanno di visualizzare il contratto fra Publiambiente e la Revet, per vedere se «sostituendo il Comune a Publiambiente nel contratto con la Revet, ci sia la possibilità di recuperare delle risorse».

Eleonora Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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