Sicurezza
La festa azzurra esplode in piazza
Italia-Germania: deserte le strade dello shopping, tutti davanti alle tv nei locali della “movida”
PISTOIA. Le vie e le piazze del centro ieri sera si sono trasformate in un unico, enorme Bar Sport dove da decine di schermi tv, grandi e meno grandi, migliaia di pistoiesi hanno seguito la semifinale degli Europei contro la Germania.
Un rito collettivo, affogato nel tepore di una serata di inizio estate, che è esploso in una tempesta di urla, trombe e clacson attorno alle 22,35, quando l’assedio dei tedeschi è stato concluso dal triplice fischio dell’arbitro. In qualche piazza sono risuonate persino le “vuvuzelas”, stridulo ricordo dei Mondiali sudafricani. E poi via, con i caroselli in scooter o in auto, sventolando i tricolori e urlando di gioia, pregistando l’attesa di un’altra serata magica, quella della finale di domani contro gli spagnoli.
E festa è stata non solo a Pistoia ma nelle cento feste e sagre che popolano questo fine giugno: dappertutto c’era un proiettore, un maxi schermo o una semplice tv, che consentiva di seguire Italia Germania in compagnia. E così alla fine è stata festa al Giugno aglianese, alla festa della Misericordia a Montemagno, a Cgil Incontri, dove molti erano saliti per godersi la partita dopo essersi ascoltati le invettive di Marco Travaglio.
In centro le strade erano semideserte, ieri sera. L’esordio di Percorsi Notturni, i giovedì sera di shopping e animazione del Centro commerciale naturale, non poteva essere più infelice. Tantissime le saracineseche calate (e i titolari dei negozi, c’è da immaginare, a casa a tifare Pirlo e Balotelli), ieri sera vivevano solo le piazze, gremite come nelle calde notti del Blues.
In piazza dell’Ortaggio i locali della “movida”, dal Voronoi al Pantagruel, ieri sera avevano allargato la stesa dei tavolini fino a occupare quasi tutto lo spazio libero. Inutile dire che il menù fisso comprendeva lo schermo televisivo con Italia Germania. E così coppie giovani e meno giovani, gruppi di studenti, pensionati e single di ogni specie, si sono ritrovati ai tavoli dei locali, tutti a parlare la stessa lingua. Ad applaudire Buffon, Pirlo e Balotelli, a gridare buu ai tedeschi, ad esultare e a soffrire.
Solo le tre statue di Roberto Barni hanno continuato, ostentatamente, a percorrere il loro “Giro del sole” come se nulla fosse.
Accanto, in piazza della Sala, stesse scene ma umanità più varia. Di fronte al maxischermo della “Degna Tana” si accalcano anche tre francescani in saio e un gruppo di “vu’ cumprà” orgogliosi – pare – delle gesta del «fratello Mario» alias Balotelli.
Stesso clima anche in piazza San Francesco, dove Frisco ha radunato attorno al suo maxischermo la folla più grossa. A soffrire ed applaudire anche qui ci sono giovani e anziani, ragazzi e ragazze, tutti accomunati dalla passione irrefrenabile per l’azzurro. E dopo 90 minuti di urla, applausi, sudore e birre, da sotto gli alberi della piazza è più facile saltare sugli scooter e partire per i caroselli della vittoria.
Fabio Calamati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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