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Pistoia

le esequie di briganti

«Caro professore, ora ti aspetta la pace»

«Caro professore, ora ti aspetta la pace»

PISTOIA. Tanti studenti, gli amici della sezione trekking, i parenti e la famiglia. Era stipata la cappella della Misericordia per l’ultimo saluto a Fabrizio Briganti, il professore universitario...

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PISTOIA. Tanti studenti, gli amici della sezione trekking, i parenti e la famiglia. Era stipata la cappella della Misericordia per l’ultimo saluto a Fabrizio Briganti, il professore universitario morto venerdì pomeriggio sulle Dolomiti venete, nei pressi di Cortina d’Ampezzo.

Briganti stava percorrendo il tratto che dal passo Val Parola conduce al Piccolo Lagazuoi, quando è scivolato su un piolo metallico del tratto attrezzato. Non aveva l’attrezzatura alpinistica, che per quel percorso molto frequentato non era ritenuta necessaria. È caduto all’indietro, sbattendo la testa sulla roccia, e scivolando poi in basso di qualche metro, senza più dare segni di vita.
La salma, dopo l’autopsia disposta dalla procura di Belluno, è stata restituita alla famiglia. Alla moglie Carmela, e alla figlia Alice, che proprio in questi giorni sta affrontando la maturità scientifica al liceo Duca d’Aosta.

La cerimonia funebre, che si è conclusa con la tumulazione nel cimitero parrocchiale di Piteccio, è stata celebrata da don Hyacinthe, il parroco di Capostrada (frazione dove risiedeva Briganti). Alla folla raccolta nella cappella, e all’esterno, lungo via del Can Bianco, don Hyacinthe ha ricordato come «per capire il mistero della morte sia necessario aderire al messaggio di Gesù», e come la morte, per i credenti, sia «un passaggio, un viaggio che porta al Padre».

«Basta vedere la vostra presenza qui - ha detto rivolgendosi agli astanti - per capire chi era Fabrizio. Un professore, uno che ha saputo rendere più aperta la mente degli altri. Ti ringraziamo, caro professore, per quello che hai seminato per il bene della società.

Ora che vai via - ha proseguito - diciamo a Gesù: ricordati di questo caro amico che torna nella tua casa. Per tutto ciò che hai saputo donare alla nostra speranza siamo sicuri che il Signore sarà orgoglioso di averti al tuo fianco. Vai in pace. Anche se feriti dalla tua mancanza, non ti dimenticheremo. Ciao, caro professore».

(t.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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