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Pistoia

Caripit, convocata per l’11 luglio l’assemblea della grande svolta

Caripit, convocata per l’11 luglio l’assemblea della grande svolta

I soci della banca daranno il via libera all’acquisizione delle nuove 43 filiali ex Intesa e Carifirenze Sarà nominato anche il nuovo consiglio di amministrazione a 7. Voci sul nuovo presidente

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PISTOIA. È fissata per mercoledì 11 luglio l’assemblea dei soci della Caripit che dovrà nominare il nuovo consiglio di amministrazione dell’istituto di credito di via Roma e varare l’aumento di capitale riservato a Intesa Sanpaolo e alla Cassa di risparmio di Firenze in cambio della cessione di 43 filiali nelle province di Pistoia, Lucca e Massa. Sarà quindi un’assemblea storica per la banca pistoiese, quella dell’11 luglio.

I soci (sono in due: la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, guidata da Ivano Paci, detiene il 20%, il resto è del gruppo Intesa Sanpaolo attraverso la controllata Carifirenze) dovranno infatti dare il via libera al grande riassetto della Cassa, che con le nuove filiali acquisite si espanderà verso la Versilia, secondo la strategia disegnata nell’accordo tra i soci firmato il 1° dicembre dello scorso anno. In pratica in tutta la Toscana del nord il gruppo Intesa Sanpaolo (uno dei due colossi del credito esistenti in Italia, l’altro è Unicredit) si presenterà con le insegne della Caripit. Anzi, della “Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia”, come sarà il nuovo nome dell’istituto di credito pistoiese. L’aumento di capitale è di 29,8 milioni di euro con l’emissione di 47,3 milioni di nuove azioni ordinarie del valore nominale di 0,63 euro, al prezzo di sottoscrizione di 1,8 euro ad azione per complessivi 89,5 milioni di euro, dunque con un sovrapprezzo di 59,7 milioni.

Parallelamente la Caripit venderà (ma questo non è tema dell’assemblea dell’11) le sue 22 filiali localizzate nelle province di Bologna Firenze e Prato al gruppo Intesa Sanpaolo, rinunciando quindi a quella espansione verso nord e verso est che rischiava di mettere in competizione la banca pistoiese con Carifirenze.

In materia di azioni, all’ordine del giorno dell’11 c’è anche la conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie, nel rapporto 1 a 1 e senza alcun conguaglio.

E poi c’è il capitolo cda. Ipatti parasociali sottoscritti a dicembre garantiscono alla Fondazione Caripit la scelta di 2 consiglieri su 7 ma il privilegio di indicare, tra quei due, il presidente della banca. Che dunque rimane questione pistoiese. Al momento presidente è sempre Gabriele Zollo, che riveste la carica dal 2000 e che ad aprile è stato confermato temporaneamente insieme a larga parte del cda uscente (per Pistoia oggi ci sono Ugo Baldi, Giuseppe Totaro e Tullio Tesi). Non è escluso che il commercialista settantunenne venga confermato, certo la fiducia e l’appoggio di Ivano Paci non gli mancano. Ma altre ipotesi, in questi mesi, sono state esaminate. Si sa ad esempio della candidatura di Roberto Poli, ex presidente Eni, manager di grande qualità, ma forse un po’ in là con l’età per gli standard di Intesa Sanpaolo. Ma ci sarebbe anche un altro candidato pistoiese pronto a farsi avanti.

(f.cl.)

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