Il Tirreno

Pistoia

Aveva studiato a Quarrata il piccolo Franco

di Eleonora Barbieri

La mamma del bambino pratese morto sulla Calvana aveva una cartoleria vicino alla scuola

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PRATO. Franco Lori, il bambino pratese di 11 anni stroncato da un malore durante una gita sulla Calvana, martedì, insieme a un gruppo di suoi coetanei della parrocchia di Paperino, aveva frequentato la prima elementare a Quarrata. Qui la madre Stefania gestiva una cartoleria, tra l'altro a pochi passi dalla scuola.

Nella città del mobile sono ancora tanti a ricordarsi di quel bambino e della madre nel suo negozio. Per questo la tragedia, già così terribile, qui ha prodotto un’impressione ancora più forte.

Alla fine del primo anno scolastico, Franco – con la sua famiglia – si era spostato a Poggio a Caiano e qui frequentava la scuola elementare Lorenzo Il Magnifico, anche quest’anno nonostante che babbo e mamma si fossero di nuovo trasferiti, questa volta a Paperino.

E proprio sui banchi della scuola di Poggio Lorenzo era divenuto amico per la pelle di Franco. Ieri per Lorenzo è stata una giornata durissima. La scoperta della morte di Franco è stato uno choc. Piange e cerca conforto tra le braccia della mamma: «Per me Franco era un grande amico, il migliore amico – ci racconta il piccolo Lorenzo – mi stava molto simpatico. Era gentile con tutti e molto generoso».

Si conoscevano dai tempi dell'asilo e come vicini di casa, ma la vera amicizia è cresciuta solida alle elementari. Lorenzo e Franco avevano un legame speciale. «Sarà dura per Lorenzo farsene una ragione. Già era preoccupato perchè da settembre non sarebbe più stato a scuola con lui. Figuriamoci ora – racconta visibilmente commossa mamma Cinzia, titolare della cartolibreria Teorema di Poggio a Caiano – Tante volte è venuto da noi ed è rimasto a dormire qua oppure Lorenzo è andato da loro era un bambino solare, educato, tranquillo, buono. Dovessi trovargli un difetto non potrei trovarglielo. Ora magari in queste occasioni è anche facile parlare così però, veramente era un bambino speciale, a volte anche riservato».

Alla scuola di Poggio i risultati degli scrutini di quinta sono ancora appesi al muro: "Franco Lori ammesso al successivo grado di istruzione". Era un bravo alunno. «La sua materia preferita era la storia – ci racconta Lorenzo tra le lacrime – per questa materia aveva una grande passione che gli aveva trasmesso il padre e poi faceva collezione di carri armati. Tifava Fiorentina, ma il calcio non gli piaceva più di tanto».

Altri servizi alle pagine 2 e 3

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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