Il Tirreno

Pistoia

Piste ciclabili, un altro “no” per Quarrata

Il Consiglio di Stato respinge il ricorso. Necessario un nuovo bando di gara per aggiudicare i lavori

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QUARRATA. Tutto da rifare per le piste ciclabili. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Comune di Quarrata, presentato contro la decisione del Tar di dichiarare nulla la gara di aggiudicazione dei lavori. L’amministrazione dovrà procedere con un nuovo bando. Nella migliore delle ipotesi gli operai torneranno al lavoro solo nella primavera del 2013.

Il rispetto della tempistica però, in questo caso, è fondamentale perchè se le piste non saranno pronte entro il 31 dicembre 2014, Quarrata dovrà dire addio ai milioni finanziati dalla Regione Toscana attraverso il progetto Piuss. L’appalto, in prima battuta, è andato alla Endiasfalti spa, in associazione temporanea d’impresa con la ditta Cafissi Alvaro e Guarducci Costruzioni srl. Ad appellarsi alla giustizia amministrativa, subito dopo l’aggiudicazione del novembre scorso, è stata invece la Vescovi Renzo spa, quinta classificata in graduatoria. La società ha fatto ricorso al Tar per alcune anomalie rilevate nella composizione della commissione “giudicatrice”.

Il Tribunale ha dato ragione al ricorrente il 18 aprile 2012 annullando tutti gli atti relativi alla gara delle piste ciclabili per la presenza, all’interno della commissione, del dirigente responsabile del Genio civile di Area vasta, parte attiva nell’approvazione del progetto stesso (aveva rilasciato il nulla osta idraulico necessario alla realizzazione dei collegamenti ciclabili).

L’ex sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori, a poche ore dalla sentenza 778/2012 del Tar, ha ritenuto che il Comune potesse costituirsi in appello contro l’annullamento della gara. Il risultato prodotto da rinvii e ritardi è un Piuss in bilico. I Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile prevedono infatti opere per circa 20 milioni di euro, la metà finanziate dalla Regione Toscana. Tra queste c’è la realizzazione della piscina di Vignole che però, attualmente, è ferma per la messa in liquidazione della ditta esecutrice dei lavori e lo sblocco del cantiere sembra ancora lontano. L’unica certezza è che il 95% dei progetti inseriti nel Piuss dev’essere terminato entro la fine del 2014. Pena: il ritiro dei finanziamenti regionali.

«I tempi saranno rispettati – rassicura il sindaco Marco Mazzanti sulle piste ciclabili– L’obiettivo è di concludere l’iter per l’assegnazione dell’opera prima della fine dell’anno. I lavori partiranno tra marzo e aprile 2013. Abbiamo quasi 2 anni per ultimare la doppia direttrice: una sul lungo Fermulla, l’altra tra la Querciola e il bosco della Màgia. Sulla piscina – conclude - non ci sono ancora svolte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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