Lutto
Lezioni su Pistoia a Montecatini per albergatori e portieri di notte
Iniziativa delle guide turistiche: «Ci siamo dati da fare perché gli operatori della Valdinievole siano in grado di indirizzare gli ospiti conoscendo quello che la nostra città d’arte può offrire»
PISTOIA. Un rapporto tutto da costruire e valorizzare per rilanciare il turismo pistoiese: è quello con Montecatini, polo d’eccellenza per l’ospitalità alberghiera. Ma le difficoltà non mancano, a cominciare dalla mancanza di un interlocutore che sappia coordinare l’offerta turistico-culturale.
Nonostante i pochi chilometri di distanza tra le due città, Pistoia non è mai riuscita a sfruttare la grande potenzialità turistica offerta dai cugini montecatinesi: la disponibilità di una grande rete alberghiera che permetterebbe ai turisti di alloggiare nella città termale (facendo leva sulla grande esperienza alberghiera di Montecatini) con il vantaggio di uno spostamento breve e veloce verso Pistoia, che aumenterebbe il feedback positivo da parte dei turisti e consoliderebbe il proprio ruolo di città d’arte.
Un concetto sul quale era intervenuto anche Andrea Birindelli durante il forum organizzato dal Tirreno e da Assindustria Pistoia sulle potenzialità del turismo:
«Montecatini conta sulla presenza di numerosi e importanti tour operator che muovono turisti in tutta la Toscana e rappresenta un polo di ospitalità alberghiera con esperienza consolidata negli anni – ha affermato il rappresentante del turismo di Montecatini per Confindustria – Pistoia però non è ancora stata in grado di sfruttare questa potenzialità, principalmente perché manca un interlocutore che sappia promuovere una sinergia con le strutture ricettive di Montecatini coordinando allo stesso tempo l’offerta turistico-culturale di Pistoia. Dalla valorizzazione di questo rapporto arriverebbero per Pistoia solo benefici, anche economici date le importanti ricadute che ci sarebbero sul comparto produttivo locale».
Lo sanno bene anche le quaranta guide turistiche autorizzate di Pistoia e provincia che per cercare di colmare questo deficit hanno scelto una strada piuttosto singolare: “istruire” albergatori e portieri d’albergo di Montecatini sulle potenzialità turistiche e le bellezze storiche di Pistoia.
«La maggior parte dei turisti stranieri ha un rapporto privilegiato proprio con gli albergatori e i portieri di notte – afferma Angela Guerci, guida turistica –.
«Spesso sono loro quelli ai quali si rivolgono per chiedere un informazione o un consiglio su dove recarsi per scoprire il nostro territorio.
«Per questo abbiamo “tenuto a lezione” albergatori e portieri per approfondire e migliorare la loro cultura turistica pistoiese, così da consigliare nel miglior modo possibile i turisti.
«Frequentemente accade che le strutture ricettive “scoraggino” i turisti a visitare alcune città d’arte: non lo fanno naturalmente con intenzione negative, è solo che indirizzano i turisti verso le città che loro stessi conoscono di più. Per questo abbiamo scelto di aggiornare le conoscenze turistiche degli operatori alberghieri».
Di rapporto da valorizzare con i cugini di Montecatini ha parlato anche l’assessore al turismo del Comune di Pistoia Tina Nuti intervenendo al forum del nostro giornale sui problemi e le potenzialità del turismo pistoiese:
«La nascita di un unico ente di programmazione che tiri le fila e coordini tutti gli altri è un’idea già prevista nel programma di mandato dell’amministrazione – ha spiegato Nuti –. Questa sarebbe la soluzione migliore per superare le endemiche logiche di particolarismo presenti a Pistoia e per facilitare l’attuazione di sinergie più forti con Montecatini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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