Il dolore
«Stop alla deregulation sulle fiere e le sagre»
Confcommercio chiede regole per evitare la concorrenza sleale Oggi un’assemblea pubblica in Comune con amministratori e operatori
PISTOIA. Fiere e sagre: regole uguali per tutti. Questo l'obiettivo a cui punta Confcommercio, che già aveva anticipato nel marzo scorso l'idea di dare una regolamentazione a livello locale delle fiere e delle feste che si svolgono sul territorio della montagna pistoiese. Una regolamentazione uguale per tutti. L'esigenza di tale regolamentazione era emersa a seguito di quanto era scaturito da assemblee organizzate dalla stessa Confcommercio di San Marcello Pistoiese. Assemblee molto seguite e partecipate, a dimostrazione dell'interesse per gli operatori turistici per questo tema ritenuto importante per la promozione e la valorizzazione del territorio. Le linee guida da valutare erano sintetizzate, da Fipe-Confcommercio, nella valorizzazione, in modo esclusivo, nell’ambito delle sagre, dei prodotti della tradizione locale e toscana; contemporaneo avvio di una fattiva collaborazione con i pubblici esercizi del luogo.
La durata di sagre e feste non superiore ad un numero massimo di giorni consecutivi da individuarsi e comunque commisurata alla durata dell’evento organizzato. Inoltre si indicava l'esigenza che i comuni predisponessero dei calendari annuali. Questa esigenza di far chiarezza «nasce dalle difficoltà segnalate da numerosi operatori circa la programmazione di manifestazioni, sagre ed eventi promossi da associazioni e pro loco locali nei periodi estivi, in particolare di alta stagione, nonché l’attività permanente svolta sul territorio da circoli o associazioni culturali e sportive. Pur nella consapevolezza che tali attività rappresentino occasioni importanti di promozione delle località interessate, e nonostante le sollecitazioni di Fipe-Confcommercio avanzate in varie sedi, gli operatori lamentano ancora il disagio dello svolgimento di attività di somministrazione di alimenti e bevande in concorrenza con essi, attingendo di fatto allo stesso bacino di clientela cui si rivolgono ristoranti e pizzerie ma beneficiando di normative e regole meno stringenti e più flessibili» scrive Fipe-Confcommercio, in un comunicato.
Siamo dunque alla stretta finale di questo lungo percorso preparatorio perché Fipe-Confcommercio hanno indetto un'assemblea pubblica per oggi alle 15 nella sala consiliare del Comune di San Marcello, per discutere e pervenire a conclusioni concrete su questo delicatissimo tema. Ci saranno i sindaci, gli operatori della ristorazione ed anche Aldo Cursano, presidente Fipe Toscana e vicepresidente vicario Fipe nazionale.
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