Sicurezza
È tornato a casa Paolo Conti ex presidente della Cmsa
Lunedì attorno alle 13 ha potuto fare rientro nella sua casa di Montecatini Paolo Conti, l’ex presidente della Coop muratori sterratori e affini, arrestato lunedì 11 giugno nell’ambito dell’inc...
Lunedì attorno alle 13 ha potuto fare rientro nella sua casa di Montecatini Paolo Conti, l’ex presidente della Coop muratori sterratori e affini, arrestato lunedì 11 giugno nell’ambito dell’inchiesta “Untoucha bles” sulle gare d’appalto a Pistoia e provincia. Conti, detenuto da ormai due settimane, ha ottenuto dal tribunale del riesame di Firenze l’attenuazione della misura cautelare con la trasformazione della detenzione in carcere in arresti domiciliari. Una decisione in cui sicuramente hanno avuto un peso i problemi di salute di Paolo Conti, che la permanenza in carcere non hanno di certo alleggerito. «Ho potuto parlare con il mio assistito – racconta l’avvocato Pier Matteo Lucibello del foro di Firenze – e l’ho trovato chiaramente sollevato. Ritrovarsi in famiglia, in circostanze come queste, è di grande importanza. I familiari stessi sono sollevati».
Conti era stato interrogato il giorno dopo l’arresto dal gip Roberto Tredici, alla presenza del pm Francesco Sottosanti, ma si era avvalso della facoltà di non rispondere. Una decisione – come spiegò lo stesso avvocato Lucibello – dettata anche dalla mole degli atti dell’inchiesta, circa novemila pagine strapiene di intercettazioni.
Secondo la procura, la Cmsa di Conti, insieme ad un nutrito gruppo di altre aziende edili, partecipava da anni a gare d’appalto truccate al Comune di Pistoia e in alcuni altri enti pubblici, ottenendo vittorie “teleguidate” grazie agli interventi illegittimi di un gruppo di funzionari pubblici, tra i quali il responsabile lavori pubblici del Comune di Pistoia Marcello Evangelisti. Il tutto coordinato –secondo l’accusa – dall’unico politico coinvolto, il socialista Roberto Riccomi. L’inchiesta ha portato lunedì 11 giugno a 11 arresti in carcere e 12 ai domiciliari. Attualmente, oltre a Conti, l’unico sottrattosi ai rigori della detenzione in carcere è Roberto Mannelli, imprenditore edile di Pontassieve, che venerdì, in un incidente probatorio, ha messo a verbale che Evangelisti gli aveva esplicitamente chiesto delle mazzette per far lavorare la sua azienda. Mannelli, dopo aver ottenuto i domiciliari, è tornato libero con il solo obbligo di firma.
Intanto tra giovedì e venerdì dovrebbero essere fissate le udienze al tribunale del riesame per la trattazione dei ricorsi presentati da una parte dei difensori degli arrestati nell'inchiesta "Untouchables". Venerdì, in particolare, tra gli altri sarà esaminata la posizione di Roberto Riccomi, che in carcere è alle prese con seri problemi di salute.
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