Il dolore
Approvato il codice etico dei vivaisti
Voto unanime, la categoria mira a comportamenti che ne qualifichino sempre di più l’attività
PISTOIA
Via libera dei vivaisti al codice etico dell’Associazione che raccoglie circa 200 aziende coltivatrici di piante del comprensorio locale. Dopo l’approvazione unanime del bilancio consuntivo, il direttore Emanuele Begliomini ha esposto il codice etico ideato dal consiglio nell’ultimo anno. Di fondamentale importanza sono i cenni alla correttezza nei rapporti tra colleghi, nell’applicazione delle leggi del lavoro e sul rispetto ambientale come obiettivo da salvaguardare. Nessuna osservazione è stata posta al termine della presentazione e l’assemblea ha approvato all’unanimità dei voti. Particolarmente soddisfatto il presidente Andrea Zelari: «Credo che sia importante avere nel nostro mondo un organismo che detti anche i giusti comportamenti: se il codice etico trovasse applicazione piena, di sicuro le componenti umane del vivaismo pistoiese ne risentirebbero in meglio». Prima di dare il via ai lavori, Zelari ha presentato una relazione dettagliata sull’operato del consiglio da lui presieduto. Degne di nota è l’iniziativa “Tour nei vivai” che a breve prenderà corpo in modo definitivo e permetterà di aprire le porte delle aziende vivaistiche ai turisti. Ma quanto fatto in questi anni svaria su più fronti e uno di questi è in stretto contatto con il ministero. Come nel progetto “Qualiviva” che vede l’Associazione Vivaisti Pistoiesi capofila di 9 partner per realizzare un capitolato unico per le opere a verde, partendo da delle schede tecniche redatte con parametri scientifici particolari; oppure, per il progetto pilota che porterà alla certificazione dei processi e a un marchio ministeriale di qualità: anche qua, l’ “Assovivai” sta rivestendo un ruolo di primo piano per redigere le regole di un disciplinare futuro. Molto altro ancora è stato fatto, dalla collaborazione con enti, istituti di ricerca e istituzioni (da segnalare la volontà di collaborare con il Comune di Pistoia per dar vita a un arredamento a verde cittadino all’avanguardia), alla partecipazione di vari eventi e all’udienza di Papa Benedetto XVI a cui sono state donate 70 rose provenienti da Pistoia e piantate nei giardini vaticani. Non ultima, la volontà di riunire i giovani under 35 per discutere periodicamente del futuro del settore più importante della città.
«Per noi che lavoriamo continuamente per sviluppare il significato associativo – spiega Marco Romiti – vedere un consenso così diffuso è un piacere». Gli fa eco Claudio Capecchi, consigliere della Associazione: «Penso che questo sia un primo passo per sviluppare una riflessione su un tema mai toccato». Per la vivaista Gianna Masetti «l’eticità è un valore importante e delicato da affrontare perché mette al centro l’uomo e il suo agire verso gli altri uomini». Infine, l’esperto Francesco Vignoli, vicepresidente dell’Associazione, lancia un invito ai suoi colleghi: «Abbiamo messo tanto impegno nel redigere questo codice, ora tocca a noi vivaisti provare ad applicarlo, ognuno nella propria azienda e per proprio conto. Così si farà forte l’associazione la quale assumerà maggiore valore. E, sono convinto, che sia meglio per tutti».
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