Attenzione
L’allenamento? Nella pausa per il pranzo
Pausa pranzo o forse sarebbe il caso di scrivere pausa allenamento. Sono infatti tantissimi i cicloamatori che, appena terminano di lavorare, invece di concedersi un pasto tranquillo seduti...
PISTOIA. Pausa pranzo o forse sarebbe il caso di scrivere pausa allenamento.
Sono infatti tantissimi i cicloamatori che, appena terminano di lavorare, invece di concedersi un pasto tranquillo seduti al tavolino decidono di trascorrere le preziose due ore o ora e mezza di intervallo in sella alla propria bici per potersi allenare in attesa della gara del fine settimana o, più semplicemente, per scaricare lo stress.
Numerosi i gruppi tra Pistoia e la Valdinievole che sfrecciano a tutta velocità sulla Provinciale o sulle salite di Vico e del San Baronto.
Ma che corse per arrivare in tempo al ritrovo o per riuscire a sfruttare i minuti contati per la tanto desiderata “passeggiata” all’aria aperta.
«Io smetto di lavorare alle 12 – racconta uno dei più noti appassionati di Pieve a Nievole, Maurizio Mossi del Team Cicli Puccinelli –.
«Alle 12.15 sono già cambiato e pronto per pedalare. Non ho molte ore a disposizione, ma ogni giorno posso arrivare a Marliana e tornare giusto in tempo per timbrare nuovamente il cartellino.
«Non potrei assolutamente rinunciare ai miei 40 km quotidiani».
Situazione simile anche per il giovane Marco Mariottini dell’Avis di Borgo a Buggiano: «Da quando ho iniziato a praticare questo sport, mi sono sempre ritagliato un’oretta verso l’una e poi ho cercato di allenarmi maggiormente nel week-end.
«Stamattina invece sono uscito giusto dalle 7 alle 8.20. Dovevo entrare presto a lavoro.
«D’altra parte mi piace molto andare in bici perché mi permette di stare all’aperto, di visitare e raggiungere luoghi in cui non andrei in auto e soprattutto di provare emozioni sia quando partecipo ad una corsa, sia quando vado a fare un giro senza numero».
Per reggere il ritmo e recuperare le energie bruciate negli allenamenti, l’ideale rimane una alimentazione a base di carboidrati.
Per i cicloamatori la pastascciutta è il piatto principe e non rischiano di mettere su chili se ne mangiano qualche etto di troppo.
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