Il Tirreno

Pistoia

Per le case a rischio niente sconto Imu

di Beatrice Faragli
Per le case a rischio niente sconto Imu

Cittadini delusi all’assemblea di Vignole, anche per l’incertezza sulla realizzazione delle casse di espansione a Pistoia

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QUARRATA. Tante incertezze e una sola conferma: la richiesta d’esenzione Imu avanzata dai cittadini della Piana che abitano nella cosiddetta zona “gialla” è stata bocciata. Per loro nessun alleggerimento d’imposta. Il sindaco Marco Mazzanti dichiara infatti di voler lavorare per la messa in sicurezza dell’area e non per una svalutazione delle abitazioni in territorio “Ip4” a elevata pericolosità idraulica.

Ma i cittadini non ci stanno. Lo hanno detto chiaramente venerdì sera, durante l’assemblea sul rischio alluvione indetta nell’auditorium della Banca di credito cooperativo di Vignole dai Comitati civici del bacino della Piana.

Mentre per Mazzanti occorre mettere in sicurezza l’area – «Creare zone depresse non mi sembra il modo giusto di lavorare» ha spiegato il sindaco riferendosi alla proposta, avanzata dai gruppi, di introdurre delle microzone sul territorio con rendite catastali diverse che, in maniera indiretta, andrebbero a incidere sull’Imu – molti quarratini hanno invece ricordato che l’area è già pesantemente penalizzata dall’elevato richio idraulico e che il Comune, di fronte all’evidenza, dovrebbe prendere atto della situazione. Il sindaco intanto si augura che sia la Regione a dare le direttive su un’eventuale tassazione “speciale” per le zone “Ip4”. Senza la presa di posizione regionale il Comune non darà seguito alle richieste cittadine. «È un quadro desolante – commenta Daniele Manetti della commissione comunale per la partecipazione e vicecoordinatore dei Comitati civici – È grave che in assemblea non ci sia stata alcuna apertura. Mazzanti aveva predicato partecipazione in campagna elettorale e invece adesso mostra chiusura. La gente si aspettava qualcosa di diverso».

Alla certezza della bocciatura sull’esenzione Imu, si somma l’incertezza sulla messa in sicurezza della Piana. La realizzazione degli invasi pistoiesi (il progetto del bacino di Gello con la cassa d’espansione ai Laghi Primavera) per trattenere l’acqua a monte, resta un’incognita che neppure l’assessore all’assetto idrogeologico e ai lavori pubblici del Comune di Pistoia è riuscito a risolvere. Mario Tuci, incalzato dalla platea, ha detto chiaramente che per adesso non c’è alcuna tempistica certa. «Metteremo in costruzione gli invasi appena il progetto sarà validato. Stasera – ha spiegato l’assessore – non sono in grado di fornire date».

«Siamo stanchi – ha sottolineato Mazzanti parlando per bocca dei concittadini – di ricevere l’acqua che viene da monte. Siamo buoni a trovare i danari soltanto quando la pianura è già allagata. Occorre che la Regione e gli enti preposti diano direttive e che queste siano attuate». L’incertezza non risparmia neppure la cassa d’espansione della Querciola. Anche se la procedura di valutazione d’impatto ambientale è in fase di chiusura, per far partire l’opera mancano ancora 1 milione e 40mila euro di copertura finanziaria. «La presidente della Provincia Fratoni e l’assessore regionale Anna Rita Bramerini – ha spiegato venerdì sera l’ingegnere Giovanni Massini della Regione – si sono impegnate a trovare le risorse mancanti a patto che siano rispettati i tempi e che in 6, 7 mesi si riesca ad appaltare i lavori». Durante l’assemblea il geologo Marcello Brugioni dell’Autorità di bacino ha inoltre informato che ad ottobre diventerà operativa la nuova carta sulla pericolosità idraulica del territorio. «Sarà leggermente più critica dell’attuale» avverte l’esperto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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