Il Tirreno

Pistoia

Buco in bilancio, la Comunità chiude

di Elisa Valentini
Buco in bilancio, la Comunità chiude

Mancano altri 250mila euro e salta l’ipotesi della trasformazione dell’ente nella prevista Unione dei Comuni

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Suonano a morto le campane per la Comunità Montana. La notizia certa dell’imminente estinzione è stata annunciata nella seduta consiliare nei locali della Soms Baccarini.

Sala gremita fino alla terrazza dove due casse audio hanno permesso di seguire il dibattito senza difficoltà.

L’intervento chiaro e conciso del presidente Carluccio Ceccarelli ha subito eliminato ogni incertezza sul destino dell’ente.

«Il 26 giugno scadono i 180 giorni di tempo per la trasformazione della Comunità Montana in unione dei comuni previsti con legge regionale – ha spiegato – il 25 giugno comunicherò alla Regione la mancata trasformazione. Alla giunta e ai consiglieri subentrerà in qualità di commissario straordinario il presidente della provincia Federica Fratoni che, a sua volta, potrà rimettere l’incarico a un assessore, funzionario o dirigente in carica o quiescenza».

Commenti e borbottii sulla decisione non sono mancati da parte della platea, fra cui sedevano molti dipendenti dell’ente, rappresentanti politici e sindacali.

Decisa l’inversione di rotta rispetto al consiglio comunale congiunto del 19 marzo al Rondò Priscilla di Cutigliano in cui tutti i comuni votarono a favore dell’Unione tranne Marliana (Montale e Pescia si erano già ritirati).

La giunta è apparsa compatta sul “no” alla trasformazione.

Primo motivo del no al passaggio è di ordine finanziaria.

«Il bilancio 2012 mostra un buco di circa 250mila euro – ha spiegato il sindaco Claudio Gaggini – soldi che mancano per le spese correnti, dal personale agli acquisti. L’ente non è in grado di camminare con le proprie gambe.

«Se i Comuni non avessero problemi di bilancio, i sindaci potrebbero prelevare risorse per ripianare il buco del 2012 in Comunità.

«Nelle attuali condizioni, però, preferiamo pensare ai servizi da erogare ai nostri cittadini. Il problema del buco, poi, si ripresenterebbe negli anni a venire.

«Fino al 2011 i bilanci si tenevano in piedi poiché taroccati con vari artifizi venuti alla luce con la diminuzione dei trasferimenti dalla Regione (- 58mila euro)».

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