Sicurezza
Mannelli ottiene l’obbligo di firma
Sì del gip alla revoca dei domiciliari per l’imprenditore che ha ammesso il pagamento di bustarelle
Accolta dal giudice per le indagini preliminari, Roberto Tredici, la richiesta di attenuazione della misura cautelare per Roberto Mannelli. L’imprenditore fiorentino, titolare della Mannelli Spa di Pontassieve, finito agli arresti nell’ambito dell’inchiesta Untouchbles sulla gare d’appalto truccate, ottiene anche la revoca degli arresti domiciliari. Per lui, resta l’obbligo di presentazione (e firma), ogni giorno, al più vicino comando delle forze dell’ordine.
Nel corso dell’incidente probatorio alla presenza del gip, del pm Francesco Sottosanti, del funzionario comunale Marcello Evangelisti e del suo avvocato difensore Giuseppe Castelli, Mannelli ha dichiarato di aver ricevuto una richiesta esplicita di denaro da Evangelisti, dirigente dell’ufficio lavori pubblici del Comune.
Mannelli, coinvolto nell’inchiesta per l’appalto sulla ristrutturazione della Galleria nazionale, è stato il primo imprenditore a decidere di rispondere ad un interrogatorio facendo qualche ammissione sul fatto di aver ricevuto richieste di denaro per poter lavorare. Esplicite.
Per Mannelli, che dall’arresto in carcere era passato ai domiciliari, il pm Sottosanti si era dichiarato favorevole ad un’ulteriore attenuazione della misura cautelare.
Il messaggio è chiaro, e i destinatari sono gli altri imprenditori: collaborare può portare più facilmente ad un’attenuazione della misura cautelare. Mercoledì prossimo, informa la Procura, ci sarà anche la decisione del tribunale del Riesame sui beni sequestrati agli imputati.
Intanto la indagini proseguono.
Dopo l’ex sindaco Renzo Berti, sentito come persona informata sui fatti, altre persone stanno varcando - e varcheranno nei prossimi giorni - la soglia della procura e della questura.
«Ci sono approfondimenti in corso», si limita a dire il vicequestore Luigi Larotonda, a capo della Digos. Di più, non può far trapelare, per non compromettere l’indagine.
Gli chiediamo se è vero che tante persone sono andate in questura per portare attestazioni di stima o magari - se vicine a certi ambienti - per rilasciare dichiarazioni spontanee che potrebbero rivelarsi utili. «Di sicuro - afferma - è aumentata la sensibilità intorno al problema della legalità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
