Il Tirreno

Pistoia

Un trauma la versione di greco «Difficile anche per i docenti»

di Eleonora Ferri
Un trauma la versione di greco «Difficile anche per i docenti»

Sorpresi gli studenti del Classico Forteguerri, alle prese con un testo di Aristotele davvero ostico Più abbordabili i compiti nei licei con altri indirizzi. Ora si attende la terza prova di lunedì

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PISTOIA. Aristotele mette nei guai (non solo a Pistoia) i maturandi del liceo classico. Davvero ostica la versione di greco. Gli studenti non si aspettavano un testo di Aristotele (autore assente da 34 anni dalle prove d'esame). Soprattutto quel tipo di testo.

«È andata abbastanza male – commentano Fernanda Dimilta e Margherita Giorgi, del liceo classico Forteguerri – perché la versione era particolarmente difficile; in generale tutti, anche gli studenti più bravi, hanno riscontrato molte difficoltà. Si trattava di un testo poco conosciuto di Aristotele (tratta dal De Partibus animalium), un pezzo filosofico molto specifico e nel quale il lessico doveva essere appropriato. Speriamo in generale che non sia andata tanto male, ma sicuramente era una prova che non ci aspettavamo, con un livello di difficoltà molto alto». Sulla difficoltà dell'insaspettata versione di Greco, sono tutti d'accordo, compresi i professori che «si sono resi subito conto della difficoltà sia sintattica che di contenuto della prova».

Meno truami nelle altre scuole.

Sono le 12,34 e Claudio Bonanno della 5b del liceo scientifico Amedeo di Savoia, è uno dei primissimi studenti a consegnare la seconda prova, ovvero il compito di matematica (che ha compreso problemi di analisi e geometria analitica): «Il test è andato bene, anche se molti hanno riscontrato qualche difficoltà nell'ultimo quesito e nel secondo punto del secondo problema – speiga Claudio –. Per la terza prova di lunedì non mi aspetto grandi sorprese, credo che sarà fattibile come le simulazioni che abbiamo fatto in classe. Sono tranquillo perché sono materie che mi appassionano. Dopo il liceo vorrei iscrivermi a Fisica, all'università di Pisa».

Claudio non è il solo ad avere le idee chiare sul proprio futuro e sulle prove d'esame. Anche all'Itts Silvano Fedi i giovani maturandi dell'indirizzo informatico, nonostante il mezzo spavento preso con la seconda prova di ieri, hanno le idee chiare sul da farsi: «Abbiamo avuto la prova di sistemi – raccontano Milena Cecchi e Andrea Baldecchi della 5IA Itts – è andata abbastanza bene, ma non ci aspettavamo le domande che c'erano, diverse dalle prove degli anni scorsi. Siamo rimasti un po’ spiazzati inizialmente, ma ragionandoci ci siamo arrivati tutti, più o meno». I due studenti sono decisi a continuare la strada intrapresa, iscrivendosi alle facoltà di Informatica e Ingegneria informatica.

Un clima abbastanza sereno quello della seconda prova, come conferma Jacopo Pesacane, della 5MA Itts: «L'ambiente dell'esame è stato abbastanza tranquillo, e anche la nostra seconda prova, che è stata di meccanica, non era impossibile. È andata abbastanza bene».

Anche al liceo linguistico la seconda prova non ha riservato brutte sorprese agli studenti: «Ce la siamo cavata. A seconda della lingua scelta avevamo il compito; io ho fatto la prova di Spagnolo – racconta Rachele Pupilli, 5A liceo linguistico – le domande erano abbastanza facili, e non abbiamo avuto molti problemi. Dopo la scuola vorrei andare a lavorare, prima con un'esperienza all'estero e poi nella ristorazione».

Adesso ai maturandi non rimane che attendere la terza prova scritta di lunedì, e poi il fatidico esame orale con la sua celeberrima “notte prima”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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