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Tnt, nessun aiuto alla ripartenza dagli istituti di credito
MONTALE. Prato Tnt: il sì delle banche non arriva. In ballo ci sono 44 posti di lavoro e un’azienda storica di Montale che in passato ha garantito stipendi e occupazione a diverse famiglie della...
MONTALE. Prato Tnt: il sì delle banche non arriva. In ballo ci sono 44 posti di lavoro e un’azienda storica di Montale che in passato ha garantito stipendi e occupazione a diverse famiglie della Piana.
Da mesi il proprietario Lido Pecchioli, supportato su diversi fronti dalla Provincia di Pistoia e dal Comune di Montale, è a caccia di finanziamenti: indispensabili alla nascita di una nuova compagnia che, attraverso l’affitto di un ramo d’azienda e secondo gli accordi già raggiunti in primavera con i sindacati e le rappresentaze interne, garantirebbe la continuità lavorativa alla metà degli operai attualmente impiegati in Tnt. Le sorti della società, specializzata nella produzione di articoli di tessuto non tessuto, sono nelle mani degli istituti di credito.
I tempi brevi annunciati come funzionali a una sana ripartenza sono ormai passati e dopo settimane di incontri e colloqui con amministrazioni provinciali e comunali, anche il canale istituzionale sembra che non abbia più molto da offrire. «Tutto quello che era possibile fare è stato fatto grazie alla collaborazione di enti, azienda e sindacati– dice l’assessore provinciale Paolo Magnanensi - La situazione contingente e le difficoltà di accesso al credito, purtroppo, non hanno ancora permesso di ripartire con una “Newco” (nuova compagnia, ndr)». L’ultima unità di crisi in Provincia è del 29 maggio scorso. A fine aprile inoltre è stato nominato il commissario e il tribunale di Prato ha accolto il concordato chiesto dall’azienda all’inizio del 2012.
«Per ora – spiega Pecchioli posticipando le speranze al mese di luglio – è tutto fermo». La quasi totalità dei dipendenti è a casa in cassa integrazione straordinaria, e la buona novella, attesa per aprile, finora non è arrivata. Anche la breccia aperta qualche settimana fa dal doppio incontro tra amministratori, azienda e Fiditoscana, con la dichiarata disponibilità della finanziaria di farsi garante per il 60% di fronte alle banche, in questa fase non ha alcuna ricaduta tangibile sulla situazione della Tnt. (b.f.)
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