Il dolore
Quarrata, l’Imu sarà al 4,5 per mille sulla prima casa
Sulle attività produttive la proposta è dell’8,6 per mille Ma in commissione l’Udc si oppone: «Troppo alta»
QUARRATA. In vista del saldo di dicembre e dopo il primo acconto allineato ai numeri stabiliti dal governo – 4 per mille sulla rendita catastale della prima casa e 7,6 per le seconde abitazioni– adesso la decisione sulle aliquote Imu spetta al Comune. Il cerchio si chiuderà soltanto con l’approvazione del regolamento per l’applicazione dell’Imposta municipale, prevista durante il consiglio comunale del 25 giugno.
Intanto però la giunta Mazzanti ha formulato la propria proposta, quella che verosimilmente approderà in assemblea tra pochi giorni. Stando ai dati presentati lunedì scorso in commissione affari generali, per le abitazioni principali di Quarrata l’aliquota base sale al 4,5 per mille, contro il 4 di Agliana – già passato al vaglio del consiglio comunale – e il 4 di Pistoia indicato negli scorsi giorni (insieme alla previsione di un innalzamento al 6 per mille su ville e villini) dalla giunta Bertinelli. Ricordiamo che dal 4 per mille deciso dal governo sulla rendita dell’abitazione principale (quello pagato con la prima rata scaduta il 18 giugno), il Comune ha un margine di manovra di 2 punti a scendere e di altri 2 a salire, quindi oscilla all’interno di una forbice che dal 2 per mille arriva al 6.
Come aliquota base ordinaria per tutto ciò che invece non è “prima casa”, l’amministrazione ha scelto un 8,6 per mille da applicare, se il dato venisse confermato in consiglio, a laboratori artigianali, fabbricati ad uso sia industriale che commerciale, terreni edificabili e appartamenti affittati. In questo caso la discrezionalità comunale, rispetto al 7,6 stabilito in prima battuta dal governo, andava da un minimo di 4,6 punti ad un massimo di 10,6.
L’Udc ha già fatto sapere che in un contesto di crisi come quello attuale, per le attività quarratine avrebbe dovuto essere mantenuto il 7,6 nazionale. In quell’ 8,6 per mille di base proposto dalla giunta quarratina ci sono poi da considerare una serie di eccezioni. È il caso, ad esempio, delle case sfitte, su cui, secondo i numeri presentati in commissione, sarebbe in arrivo la stangata. La giunta Mazzanti ha infatti intenzione di applicare l’aliquota massima del 10,6 per mille sugli edifici vuoti.
La misura è stata adottata anche dal Comune di Agliana e annunciata dalla giunta pistoiese. Per le abitazioni concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta di primo grado (padre e figlio) e per gli affitti a canone concordato si scende infine al 7,6. Per ulteriori dettagli ci sarà da aspettare ancora qualche giorno. Il sindaco Mazzanti per ora non fornisce numeri ufficiali.
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