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Pistoia

L’ex sindaco Renzo Berti sentito dal magistrato

L’ex sindaco Renzo Berti sentito dal magistrato

Inchiesta sugli appalti: «Un colloquio cordiale ho riferito il mio punto di vista». Meoni e Vespignani non rispondono al gip ma depositano memorie

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Nuovo capitolo dell’inchiesta Untouchables sugli appalti negli enti pubblici pistoiesi. Martedì è stato sentito dal pm Francesco Sottosanti come persona informata sui fatti anche Renzo Berti, che è stato sindaco per tutto il periodo abbracciato al momento dall’inchiesta sulle gare d’appalto del settore lavori pubblici. «Una lunga chiacchierata», come la definisce lo stesso Berti, premettendo però di non poter dire niente sui contenuti in quanto «sono tenuto al segreto istruttorio».

«Con Sottosanti ho avuto un lungo colloquio cordiale e prezioso – ha aggiunto l'ex sindaco – che mi ha consentito di dire il mio punto di vista sulla vicenda e anche su altre cose».

L’inchiesta “Untochables” riguarda una cinquantina di gare di appalto – più della metà del Comune di Pistoia – che secondo gli inquirenti sarebbero state “taroccate” da un gruppo di dipendenti pubblici infedeli (7 sono agli arresti) per far vincere un gruppo di aziende edili (15 gli imprenditori in carcere o ai domiciliari) che poi, a loro volta, si sarebbero sdebitate offrendo cene, viaggi all’estero, lavori gratis e – in diversi casi – vere e proprie mazzette. Il tutto tra il 2006 e i primi mesi del 2012. A coordinare il tutto ci sarebbe stato l’unico politico per ora coinvolto, l’esponente socialista valdinievolino Roberto Riccomi, anch’egli agli arresti. L’ordinanza del gip, per gli imputati principali, parla di associazione a delinquere, corruzione aggravata e turbativa d’asta.

Intanto ieri si sono conclusi gli interrogatori delle persone agli arresti domiciliari. Il responsabile dell’ufficio viabilità del Comune, Stefano Meoni, si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha consegnato una memoria scritta al gip Tredici. Lo stesso ha fatto l’impenditore Riccardo Vespignani. «Abbiamo fornito la nostra versione –spiega il suo avvocato Alberto Russo – perché non abbiamo niente da nascondere, tantomeno condotte illecite. Vespignani è estraneo alle accuse».

Ieri mattina udienza a Firenze anche per il Tribunale del riesame, al centro la richiesta di scarcerazione per l’ex presidente della Cmsa Paolo Conti. I giudici si sono riservati la decisione, che si conoscerà nei prossimi giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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