Il Tirreno

Pistoia

ISTITuito dalla questura

Pronto intervento, dal 113 un servizio per audiolesi

Pronto intervento, dal 113 un servizio per audiolesi

PISTOIA. Nell’ambito dei servizi attuati dalla questura all’interno del più ampio programma della “polizia di prossimità” particolare importanza hanno, da sempre, rivestito tutte quelle iniziative...

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PISTOIA. Nell’ambito dei servizi attuati dalla questura all’interno del più ampio programma della “polizia di prossimità” particolare importanza hanno, da sempre, rivestito tutte quelle iniziative volte ad assicurare il godimento di diritti e l’accesso ai servizi da parte di quei cittadini che per problemi d’età, handicap fisici o altre situazioni possono incontrare limitazioni o impedimenti. Queste iniziative si inquadrano nel più ampio programma della “polizia di prossimità” che la questura di Pistoia ha pianificato in tema di servizi preventivi volti a garantire la tutela dei cittadini, ed in particolare delle fasce deboli, dalle potenziali aggressioni della criminalità diffusa.

Da qui la necessità di garantire anche alla persone sordomute ed a chi, anche temporaneamente, non possa parlare al telefono, la possibilità di comunicare col Soccorso Pubblico di emergenza "113". Ed ecco che la questura di Pistoia ha accolto e fatta propria la richiesta formulata dall’Ente Nazionale Sordi di istituire il “113” per audiolesi, un numero di pronto intervento dedicato ai sordomuti.

Nello specifico la questura ha realizzato un dedicato canale di comunicazione mediante Sms (Short Message System), raggiungibile al numero 3346907745.

Il servizio, rivolto alla provincia, consente di comunicare con gli operatori della centrale operativa telecomunicazioni della questura, che provvederanno ad assicurare al richiedente il soccorso necessario (pronto intervento, 115 vigili del fuoco, 118 assistenza sanitaria).

Qualora la richiesta di intervento sia proveniente da località della provincia lontane dal capoluogo, la sala operativa provvederà ad attivare tempestivamente la forza di polizia più vicina al luogo dell'emergenza.

Considerata la particolarità degli sms, che non consentono una comunicazione contestuale, si raccomanda alle persone che avessero necessità di utilizzare il servizio, di inviare un testo quanto più preciso possibile, eventualmente avvalendosi di modelli predefiniti memorizzati sul proprio telefono, indicando necessariamente le generalità del richiedente; il tipo di intervento richiesto; l'indirizzo esatto del luogo ove deve essere effettuato l'intervento; ogni altra informazione utile. Per agevolare la comunicazione, si sta predisponendo un apposito opuscolo che verrà a breve distribuito gratuitamente ai soci Ens della provincia.

«È un progetto ambizioso», dice il questore Maurizio Manzo, «ma siamo lieti di aver introdotto un ulteriore servizio» per le persone che non riescono a parlare.

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