Sicurezza
Conad, ok il bilancio 2011 24,5 milioni di profitti
PISTOIA. Ieri mattina i 215 soci e gli organi dirigenziali di Conad del Tirreno (il gruppo che riunisce i negozi a marchio Conad di tutto il centro Italia) si sono ritrovati a Palazzo di Giano per l'a...
PISTOIA. Ieri mattina i 215 soci e gli organi dirigenziali di Conad del Tirreno (il gruppo che riunisce i negozi a marchio Conad di tutto il centro Italia) si sono ritrovati a Palazzo di Giano per l'annuale assemblea.
Un bilancio 2011 in salute, nonostante il periodo di profonda crisi economica, è il dato più rilevante emerso dall’assemblea. Che si è svolta quindi in un clima molto diverso da quella dello scorso anno, a Firenze, celebrata a ridosso degli arresti domiciliari per evasione fiscale del presidente Silvano Ferrini e dell’amministratore delegato Ugo Baldi, richiesti e ottenuti dalla Procura della repubblica di Roma.
Ieri nessuno, dall'amministratore delegato Baldi al presidente uscente Paolo Signorini, ha rievocato la vicenda: gli occhi dei timonieri del gruppo sono tutti rivolti al futuro.
Non è un caso se, per la prima volta, l'assemblea ha avuto luogo a Pistoia, nella città dove Baldi è nato e dove ha sede il quartier generale amministrativo nazionale, nella zona di Sant'Agostino.
Si riparte, insomma, da questa città, a fronte di un patrimonio netto di 259 milioni di euro (+2,3 % rispetto al 2010) dei 2,1 miliardi di vendite al dettaglio nel 2011 e di un risultato operativo lordo pari a 24,5 milioni. «In un anno difficile per l'economia - si legge nella nota ufficiale - l'occupazione e i consumi, Conad del Tirreno si conferma una realtà solida, in costante evoluzione... A fine 2014 saranno 300 i milioni di euro destinati all'apertura di nuovi punti vendita, distributori di carburanti, parafarmacie e altri concept (ottica, servizio drive) che porteranno i soci a sviluppare vendite per 3 miliardi di euro».
Dopo aver votato l'approvazione del bilancio, ieri i soci hanno eletto il nuovo consiglio di amministrazione di 16 membri che resterà in carica tre anni. Tra questi, il nuovo presidente, Valter Geri socio della zona di Donoratico e due vice-presidenti, Gianfranco Brugnoni, socio della zona di Monterotondo e Carlo Argiolas, socio della zona di Cagliari.
Tutto beme, allora? Fino a un certo punto. Nessuno nasconde le preoccupazioni per un futuro impossibile da prevedere e definire e per un anno, il 2011, avaro di grandi soddisfazioni ( se si escludono alcune iniziative ben riuscite), ma dai vertici provengono parole di grande speranza.
«Abbiamo un ambizioso piano di sviluppo nel quale investiremo una cifra importante – ha affermato Ugo Baldi – per rispondere al bisogno di convenienza dei cittadini e fornire ai nostri soci gli strumenti necessari per lo sviluppo e la nascita di una nuova imprenditorialità».
Michele Galardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
