Gioco
«Ci salva la produzione di qualità»
Pontecorvo, titolare di un’azienda di torneria: «Da 7 a 5 operai, ma resistiamo»
CAMPO TIZZORO. L'azienda "Pontecorvo meccanica", specializzata nella produzione di torneria automatica di precisione e fresatura di materiali ferrosi, alluminio, acciaio inox, ottone, leghe di alluminio e plastica si è insediata nella zona industriale ex Se.Di. di Campo Tizzoro nel 2009.
Occupa un capannone industriale di 400 metri quadrati di superficie. Dispone di un piazzale di 300 mq. Attualmente conta 4 dipendenti, oltre il titolare. Età media di 45 anni, fra dipendenti e titolare. «Ormai sono quasi quattro anni che ci siamo trasferiti qui, dalla vicina Pracchia, dove avevo un piccola azienda di 30 metri quadrati, praticamente un box, dove lavoravamo in 4 persone. Qui, come insediamento, ci troviamo bene. Ampi gli spazi interni e il piazzale che è utilissimo. Ciò che invece preoccupa un poco è la scarsità di lavoro. Eravamo in sette ora siamo in cinque. Non ho potuto rinnovare il contratto a termine a due dipendenti» dice il titolare, Antonio Francesco Pontecorvo, 42 anni, originario di Milano, da sempre appassionato di lavorazioni meccaniche.
Che prosegue «eppure lavoriamo per aziende importanti che sono leader nella costruzione di macchinari per la "spillatura" per bevande. Inoltre costruiamo anche parti per frigoriferi industriali». Evidentemente la crisi economica in atto riduce le richieste del mercato, ed allora chiediamo cosa pensa per il futuro: «In questo momento fare delle previsioni è davvero difficile. Non esistono più, come nel recente passato, ordini programmati da parte dei nostri clienti. Si naviga a vista. Ci stiamo difendendo con la produzione di oggetti destinati all'arredamento di alta qualità. Poi c'è un problema di credito finanziario». Cioè? «I finanziamenti concessi dalle banche sono molto ristretti. Questo crea non poche difficoltà».
Sauro Romagnani
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