Il dolore
«Sponsor, regole ferree»
Il Pdl chiede anche una verifica su tutti gli atti pubblici dell’ufficio di Evangelisti
PISTOIA. Un nuovo regolamento sulle sponsorizzazioni degli eventi promossi dal Comune. Una verifica su tutti gli atti urbanistici e i lavori pubblici gestiti dall’ufficio tecnico di Marcello Evangelisti, in particolare quelli che ricadono sul piano delle alienazioni. Un’indagine conoscitiva per verificare quanto è avvenuto ed eventuali azioni da intraprendere, il cui compito verrebbe affidato alla seconda commissione lavori pubblici. Queste le richieste del gruppo Pdl in consiglio comunale sulla presunta appaltopoli pistoiese, con una richiesta urgente al sindaco di riferire quanto è avvenuto, soprattutto la parte che riguarda l’indagine interna al Comune, in sede di consiglio comunale.
Garantismo sugli arrestati. «La magistratura sta lavorando per accertare le responsabilità individuali della vicenda – dice Anna Maria Celesti, capogruppo del Pdl – e noi rimaniamo coerentemente garantisti fino al terzo grado di giudizio.Ma l'amministrazione comunale deve adesso svolgere un compito urgente, che noi chiediamo da tempo, ma finora è sempre stato evitato, rinviato o messo in secondo piano: dare regole certe e trasparenti perché non ci siano mai più "intoccabili" a Pistoia».
Se alla politica non spetta giudicare i singoli comportamenti, prosegue Celesti, «sarebbe gravemente irresponsabile se l'inchiesta che ha scosso la città non servisse per aprire una riflessione seria, con l'intento di evitare che il sistema di gestione degli appalti pubblici resti privilegio di pochi, lontano dagli interessi dei cittadini».
Voltare pagina. La maxi-inchiesta in corso che mira a svelare un sistema di malversazioni e malaffare, per il Pdl, deve servire per tracciare una linea di demarcazione netta fra la cattiva politica dei favori e dei "do ut des" e la buona politica a servizio dei cittadini.
«È questa la richiesta che facciamo al sindaco e ai partiti di maggioranza che hanno governato la città per decenni ed è questo l'impegno che vogliamo prendere di fronte ai cittadini».
Nuovo regolamento sugli sponsor. Secondo Anna Maria Celesti, «indipendentemente dall'eventuale rilevanza penale di sponsorizzazioni forzate per eventi musicali o per pubblicazioni propagandistiche dell'amministrazione, al di là dei potenziali favori personali per alcuni dirigenti pubblici, l'amministrazione comunale deve poter contare su una macchina con pesi e contrappesi adeguati, dove il controllore non sia anche il controllato e dove le commistioni, sempre in agguato, possano venire a galla ben prima rispetto a quanto avvenuto in vari casi nel recente passato». La proposta del Pdl è quella che sia l'aula del consiglio comunale la sede istituzionalmente appropriata per affrontare l'argomento: «Il sindaco venga quanto prima a relazionare su quanto fino a oggi accaduto e in questa sede lanceremo un appello alle altre forze politiche per dotare l'amministrazione di alcune regole che possano, da sole, scoraggiare in futuro, il ripetersi di situazioni illecite o anche semplicemente inopportune», hanno sottolneano la capogruppo Anna Maria Celesti, la vicecapogruppo Margherita Semplici, il presidente della seconda commissione Alessandro Capecchi e i consiglieri Alessandro Tomasi, Stefano Gallacci e Alessandro Sabella. Il regolamento nuovo dovrebbe giudicare inopportune le sponsorizzazioni a manifestazioni promosse dal Comune da parte di società che lavorano con l'amministrazione e anche da parte di aziende partecipate la cui maggioranza delle quote sia controllata dal Comune, sulle quali cioè la stessa amministrazione abbia potere di nomina e revoca di presidenti e amministratori. «Solo con sponsor esterni realmente interessati alle manifestazioni pistoiesi, queste potranno essere veramente valorizzate e non trasformarsi nella solita fiera delle vanità per i politici di turno o l'artista amico del politico».
Verifica sugli atti urbanistici. «E' indispensabile che l'amministrazione comunale avvii un approfondimento sugli atti urbanistici e dei lavori pubblici che sono maturati in ambienti inquinati dentro l'amministrazione al fine di verificarne la correttezza e il vero interesse pubblico, come il piano di alienazione degli immobili per il quale è opportuno coinvolgere le associazioni degli immobiliaristi, in modo che i costi non ricadano sui cittadini» hanno aggiunto Semplici, Gallacci e Sabella.
Indagine conoscitiva. Tomasi ritiene «fondamentale che alla seconda commissione lavori pubblici sia affidata un'indagine conoscitiva per verificare quanto avvenuto e soprattutto eventuali azioni da intraprendere che possano evitare il ripetere di situazioni inopportune».
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