Sicurezza
Sponsor per forza del Luglio pistoiese
Il dirigente di Palazzo di Giano Evangelisti accusato di aver obbligato le aziende “amiche” a dare contributi
PISTOIA. Sono oltre 60.000 euro su un totale di 221.000 i soldi per l’edizione 2011 del Luglio Pistoiese versati nelle casse dell’amministrazione comunale dalle aziende che avevano rapporti con il responsabile lavori pubblici Marcello Evangelisti. Un giro di sponsorizzazioni finito dritto nell’inchiesta “Untouchables” sulle aste truccate al Comune di Pistoia e in alcuni altri enti pubblici, che ha portato lunedì scorso all’arresto dello stesso Evangelisti e di altri 10 tra funzionari pubblici, politici (uno, il socialista Roberto Riccomi) e imprenditori. L’accusa degli inquirenti nei confronti di Evangelisti è di concussione: quei soldi – dicono – non erano frutto di un genuino interesse degli imprenditori per le iniziative culturali, ma delle pressioni esercitate da Evangelisti, evidentemente interessato a procurare fondi aggiuntivi all’amministrazione, in un momento economico difficile. Secondo gli atti dell’inchiesta, Evangelisti era particolarmente esplicito: chiedeva alle aziende un contributo in base all’entità delle gare d’appalto ritenute “truccate” a loro favore dallo stesso Evangelisti e dal resto del “club dei pubblici appalti”, come lo hanno soprannominato i magistrati.
“Ma quella che ha fatto il lavoro notevole a Pracchia... il contributo per il Luglio pistoiese glielo hai chiesto? Un contributo di diecimila euro più Iva bisogna che dia:” parole di Evangelisti rivolte a un altro dirigente del Comune, Angelo Biagini (suo compagno in alcune cene con altri imprenditori). L’oggetto di tanta attenzione è la coop Terra Uomini Ambiente, che difatti risulterà poi nella lista ufficiale degli sponsor del Luglio 2011 proprio con la cifra di 10.000 euro. E lo stesso trattamento viene riservato a Giordano Rosi (Rosi Leopoldo spa), Roberto Vescovi (Vescovi Renzo spa), Paolo Conti (Cmsa), Carlo Alberto Diddi (Diddi sas), Angiolo Orsi Spadoni (Ilio Orsi srl), Paolo Tabani (Iles srl), Carmine Posillico (Edil Posillico). Tutti, tranne gli ultimi due, sono anch’essi agli arresti per l’operazione “Untouchables”, ma in questa occasione risultano concussi, cioè vittime.
Pagavano lo stesso, però, e tutto questo in un anno come il 2011 che risulta particolarmente magro di occasioni. Lo si comprende da un’altra intercettazione agli atti dell’inchiesta. 28 aprile 2011, Angiolo Orsi Spadoni parla con Marcello Evangelisti nell’ufficio di quest’ultimo in Comune:
Orsi: “sono un po’ indietro... te lavoretti c’hai nulla quest’anno? Un lavoretto che riequilibri un po’ le sorti...”
Evangelisti: “ma, si guarda se finanziano... poca roba, però... questo è il problema, quest’anno è magro”.
Orsi: “la gara di Gello, quando pensate di farla?” (è la gara per il nuovo bacino, ancora da bandire, ndr).
Evangelisti: “è lì, è ferma... è tutto fermo, fino a che non approvano il Pot, non si fa nulla... neanche lì... con questo referendum hanno paura, hanno paura del referendum”.
Il riferimento al referendum è alla consultazione che avrebbe poi eliminato la remunerazione per legge del 7% degli investimenti delle aziende del servizio idrico, che ha portato ad una paralisi degli investimenti in programma, anche da Publiacqua.
Anche nelle stagioni di secca, comunque, il “club degli appalti” non si tirava indietro per le sponsorizzazioni, non solo del Luglio pistoiese. Agli atti dell’inchiesta c’è infatti traccia di una “cena degli sponsor” alla festa del Pd di Santomato. Bene precisare che nell’inchiesta non c’è nulla riguardo alla manifestazione politica. Però è facile notare che i commensali della cena del 4 agosto 2011 sono gli stessi di tanti altri incontri del “club degli appalti”: Giordano Rosi, Paolo Conti, Alfio Fedi (all’epoca presidente di Pistoiambiente) e i funzionari comunali Marcello Evangelisti, Stefano Meoni (entrambi agli arresti) e Angelo Biagini.
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