Proteste
l’INDAGINE
L’indagine che ha travolto le principali aziende edili della provincia e scosso Palazzo di Giano, con l’arresto del responsabile lavori pubblici e del tecnico dell’ufficio viabilità, è nata nell’ottob...
L’indagine che ha travolto le principali aziende edili della provincia e scosso Palazzo di Giano, con l’arresto del responsabile lavori pubblici e del tecnico dell’ufficio viabilità, è nata nell’ottobre 2010 in modo –tutto sommato –banale.
Lo rivela a pagina 19 l’ordinanza del gip Roberto Tredici. All’origine di tutto ci sono due esposti anonimi che segnalavano irregolarità nella gestione degli appalti del Comune, esposti che facevano i nomi di Marcello Evangelisti, di un altro funzionario comunale e di Amos Chelucci, uno degli imprenditori poi arrestati (ai domiciliari) nell’ambito dell’’inchiesta. Gli esposti sostenevano che funzionari e imprenditore si erano messi d’accordo per alcune gare e indicavano anche le delibere che sarebbero state oggetto dell’illecito.
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