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Pistoia

SINDACATI MOBILITATI

Scuole da accorpare, chiesto un confronto

Scuole da accorpare, chiesto un confronto

PISTOIA. Le segreterie regionali dei sindacati della scuola chiedono alla dirigente scolastica regionale, Angela Palamone ed all’assessore regionale e vice-presidente della Giunta, Stella Targetti,...

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PISTOIA. Le segreterie regionali dei sindacati della scuola chiedono alla dirigente scolastica regionale, Angela Palamone ed all’assessore regionale e vice-presidente della Giunta, Stella Targetti, l’apertura di un tavolo di confronto sul tema del dimensionamento in Toscana per l’anno scolastico 2012-2013 e per quello 2013-2014. I sindacati ritengono che la Toscana abbia già contribuito al risanamento del Paese: «Non si possono perdere altre autonomie oltre quelle già cedute quest’anno». I sindacati della scuola spiegano così la richiesta: «La sentenza della Corte Costituzionale impone una riflessione sulla realtà toscana e sugli scenari che si possono aprire. L’imminente uscita degli organici Ata, la perdita di 25 Istituzioni Scolastiche ( da 524 a 499) per l’anno scolastico 2012-2013, la potenziale ulteriore perdita dell’autonomia scolastica nelle scuole sottodimensionate, con conseguente perdita di altri posti di lavoro, impone a noi sindacati una iniziativa a tutela delle risorse che si potrebbero ridurre e che invece devono restare nei nostri territori. La possibile scomparsa delle province con la necessità di individuare il nuovo livello Istituzionale a cui affidare quelle competenze, devono stimolare il tavolo di confronto a pensare come dare rappresentanza alle scuole autonome, alle organizzazioni sindacali territoriali per creare un luogo dove tutte le componenti della scuola possano contribuire alle politiche scolastiche della Toscana. Il dibattito che ha portato al dimensionamento del prossimo anno scolastico evidenzia come si debba contribuire alla crescita di una consapevolezza culturale, didattica e professionale nelle scuole affinchè il continuo sviluppo degli istituti comprensivi sia sostenibile e adeguato alle capacità dei territori , la ridefinizione della geografia della scuola secondaria corrisponda davvero alla valorizzazione della vocazione di un determinato territorio». La volontà e la determinazione di tutte le sigle sindacali è ribadita nella nota finale in cui dicono: «Valuteremo ipotesi di mobilitazione per affermare le idee sopra esposte, se non riterremo adeguate le risposte di Codeste Istituzioni».(e.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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