Il dolore
Il sindaco propone: codice etico per evitare altre “gite culturali”
«I viaggi non hanno influito sul nostro operato», ha detto Mungai in consiglio comunale Nessuna risposta alla richiesta di Manigrasso sui nomi dei partecipanti ai “tour” di Pistoiambiente
SERRAVALLE. Per non lasciare la decisione in balìa della discrezionalità del momento, il Comune di Serravalle Pistoiese si doterà di un codice etico «che indichi quale sia la scelta giusta da fare in ogni occasione». Accettare regali dal padrone della discarica, probabilmente, rientrerà nella lista dei comportamenti da bandire.
A proporre la stesura del documento è il sindaco Patrizio Mungai in risposta alla questione morale sollevata dal consigliere d’opposizione Gianni Manigrasso sulle “gite culturali” pagate da Pistoiambiente ad alcuni amministratori locali nel corso di un decennio, fino all’ultima trasferta madrilena dell’aprile 2008.
Tra i “vacanzieri” c’erano l’ex sindaco Renzo Mochi e l’allora assessore al bilancio, oggi primo cittadino di Serravalle, Patrizio Mungai. Il caso mercoledì sera è stato portato in consiglio comunale da Manigrasso. E solo poche settimane fa anche il Corriere Fiorentino ha riportato la vicenda titolando “Quei piccoli Formigoni di Serravalle”.
Mungai si difende e ribadisce la buona fede delle sue azioni. «In quella fase – ha spiegato - c’era un problema di relazionalità con Pistoiambiente, per cui era anche difficile dire io non vengo, tant’è che Mochi diceva “vado ma non da solo per non dare adito a discorsi”. Oggi non avremmo accettato l’invito ma in quel periodo un rifiuto poteva essere letto come una gratuita scortesia. Le gite non hanno influito sulla nostro operato: abbiamo fatto accordi importanti alla luce del sole. I controlli – ha inoltre evidenziato - spettano ad Arpat e Asl».
«Il sindaco – ha invece ricordato il consigliere di Serravalle Futura – è la massima autorità sanitaria locale. Cosa ci stanno a fare allora un comitato di controllo e un tecnico assunto dal Comune proprio a garanzia del buon funzionamento della discarica? L’etica non permette d’accettare alcuna forma di regalia. Nel bilancio di Pistoiambiente del 2007 ci sono oltre 47 mila euro di spese di rappresentanza: quanti di questi soldi sono serviti per pagare le gite ai politici? Alla luce della recente operazione sugli appalti pistoiesi che ha coinvolto anche il consiglio di amministrazione di Pistoiambiente, la questione si fa ancora più grave. Non scordiamoci che alcuni degli arrestati ricevevano in cambio proprio dei viaggi».
Sui nomi dei partecipanti chiesti da Manigrasso, Mungai non ha fornito risposte. «Nessuno degli attuali consiglieri – ha soltanto precisato – è mai andato in gita». Secondo il sindaco le «considerazioni artefatte» mosse dall’esponente d’opposizione, il coinvolgimento delle istituzioni e il teorema del «siccome sono andati in viaggio, allora avranno fatto anche altro» sono inaccettabili. «Se non fossi stato onesto – ha detto Mungai invitando Manigrasso a rivolgersi, così come annunciato dallo stesso consigliere, alle sedi opportune – ora sarei a Sollicciano».
Serravalle Futura spera che gli organi inquirenti decidano di valutare se la partecipazione alle “gite culturali” da parte degli amministratori costituisce reato o no» commenta infine il capogruppo di minoranza Federico Gorbi dal suo blog.
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