La manifestazione
Bartolomei: «Contiguità insopportabili»
«Certi politici oggi si stupiscono, ieri gradivano le sponsorizzazioni. Pistoiambiente è un simbolo»
PISTOIA. Non è tanto, o solo, una questione penale, quella che emerge dalle risultanze dell’inchiesta “Untouchables”, quanto il «rapporto sempre difficile, e talvolta anche malato, tra politici, amministratori e funzionari pubblici ed imprese appaltatrici». Lo sostiene il consigliere comunale di Pistoia Futura Alessio Bartolomei.
«Premetto – scrive – che sono un garantista e che penso che alcuni di quelli che oggi sono ascritti come reati, alle verifiche processuali saranno derubricati a comportamenti un po' disinvolti, ma non delittuosi, tuttavia quello che ci deve interessare come cittadini, non è tanto se una certa cosa sia o meno un reato, ma se non sia il caso di far cessare contiguità e comportamenti tali da far pensare a tutti che lo siano... Non dobbiamo continuare a sopportare il candore con il quale certi politici ci vengono a raccontare che loro non sapevano nulla e che sono stupiti di quello che sta emergendo, mentre fino a ieri accettavano, anzi gradivano, che gli stessi imprenditori che oggi sono sotto accusa pagassero sponsorizzazioni per proprie pubblicazioni, lauti contributi alle campagne elettorali o lavori per l'allestimento di feste democratiche, già feste dell'Unità.
Per Bartolomei, quando si conosceranno i contenuti dell’inchiesta «più di un politico dovrà dare diverse spiegazioni. Sindaco, presidente della Provincia, assessori attuali ed ex, abituati a concertare molte cose, anche quelle che riguardano i loro uffici più delicati, con quegli imprenditori privati con i quali avrebbero dovuto intrattenere rapporti esclusivamente contrattuali».
Il simbolo di questo mondo, secondo Bartolomei, è PistoiAmbiente, l’azienda privata che gestisce la discarica del Cassero, molti dei cui soci sono stati arrestati nell’inchiesta. «Questa società è sempre stata presieduta da politici di targa Pd ex sindaci o ex assessori... macina utili milionari ogni anno e distribuisce sponsorizzazioni, doni e regalie a personaggi più o meno legati allo stesso giro politico e alle loro iniziative. Tutti sanno, tutti subiscono, accettano o fanno finta di non sapere».
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