Sicurezza
Trovata “tartaruga azzannatrice”
È una specie pericolosa, ora la Forestale dovrà cercarle una casa
PISTOIA. A un occhio inesperto poteva sembrare una normale tartaruga di terra, magari soltanto un po’ più grossa. Invece l’esemplare scoperto in un fosso a Badia a Pacciana era una “tartaruga azzannatrice”, un animale esotico originario del Nord America e, soprattutto, catalogato tra le specie pericolose, visto che con il suo morso può tranquillamente staccare il dito di una mano.
Ha corso un bel rischio, quindi, l’uomo che ieri, tagliando l’erba in un campo nella zona di Badia, si è accorto della presenza della grossa tartaruga ed ha chiamato gli operatori della coop Ipotesi, che svolgono il servizio di recupero degli animali selvatici.
Questi ultimi hanno contattato il veterinario Giacomo Giromella, al quale è bastato ascoltare una sommaria descrizione dell’animale per farsi venire più di un dubbio e consigliare agli operatori della coop di portargli in ambulatorio l’animale.
«È bastato poco per capire che ci trovavamo di fronte ad una tartaruga azzannatrice – spiega Giromella –un animale presente negli elenchi delle specie pericolose. Carnivoro, morde con una velocità che non ha nulla a che vedere con l’immagine classica della tartaruga. Sicuramente questo esemplare sarà stato illegittimamente in possesso di qualcuno, che ha pensato di liberarsene gettandolo in un fosso».
Ora la tartaruga attende nell’ambulatorio di Giromella. I centri specializzati, come Galceti o il “Carapax” di Livorno sono chiusi. Sarà la Forestale a trovare una collocazione alla pericolosa tartaruga.
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