Il Tirreno

Pistoia

invito ad intese con i tour operator

Efficienti e in regola i bus delle ditte locali

Efficienti e in regola i bus delle ditte locali

PISTOIA. «Come spesso succede, si predica bene ma si rischia di razzolare male se ci si limita a guardare alle cose con superficialità». È questo il commento di Riccardo Bolelli e Rossana Paccagnini,...

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PISTOIA. «Come spesso succede, si predica bene ma si rischia di razzolare male se ci si limita a guardare alle cose con superficialità». È questo il commento di Riccardo Bolelli e Rossana Paccagnini, responsabili di Cna Fita Pistoia alla notizia di un aumento dei bus turistici provenienti da fuori Pistoia per l’organizzazione di viaggi e gite. «Le aziende di trasporto persone della provincia - dice Bolelli - quasi tutte associate alla Cna Fita dispongono di flotte tra le più moderne ed all'avanguardia. Se differenza c'è tra gli operatori locali e quelli che vengono da fuori provincia, specialmente da altre regioni, non si tratta di modernità della flotta, ma di tariffe stracciate consentite da personale assunto irregolarmente o dal mancato rispetto delle norme di sicurezza, cioè viaggiare con un solo autista anziché due come molti viaggi richiedono. È quindi del tutto scorretto dire che le nostre aziende abbiano problemi di lavoro dovuti alle flotte non sempre modern».

«Mentre si lamentano giustamente dell’abusivismo nel loro settore – aggiunge Rossana Paccagnini responsabile provinciale di Cna Fita – tour operator e agenzie di viaggio dovrebbero verificare meglio cosa ci sta dentro alle offerte delle varie aziende. È chiaro che chi utilizza personale improvvisato, magari a spot, ha costi notevolmente inferiori rispetto alle aziende serie, che tengono gli autisti da un anno all’altro e li formano continuamente sulle norme del codice della strada e del rispetto dei tempi di guida e di riposo e quindi delle norme di sicurezza».

Rivolgendosi agli operatori turistici, la Cna dice poi che «sarebbe il caso di verificare la possibilità di intese e magari di programmi comuni tra le aziende del settore turistico della nostra provincia, il che consentirebbe sicuramente anche di avanzare proposte agli enti locali e all’Agenzia di promozione turistica nell’interesse di tutta la filiera. Non solo, se ci uniamo, tutti insieme possiamo intraprendere attività di promozione del nostro territorio e aprire scambi con altre realtà».

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