Il Tirreno

Pistoia

Tanti documenti nelle mani degli inquirenti

Tanti documenti nelle mani degli inquirenti

Raccolti elementi tramite intercettazioni, foto e filmati. Novemila pagine in dodici faldoni

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PISTOIA. Ottobre 2010, una segnalazione mette in moto l'operazione Untouchbles. Tutte le delibere degli appalti pubblici dal 2006 in poi arrivano nelle mani degli inquirenti senza nessuna richiesta ufficiale al Comune. Altri li fanno avere, nessuno deve sospettare che c'è un'indagine in corso.

Durante la conferenza stampa il procuratore facente funzioni Giuseppe Grieco rivela (una delle poche informazioni fatte trapelare) che gli indizi raccolti in poco più di un anno e mezzo, "sono gravi".

Indizi raccolti come? In tutte i modi legalmente consentiti: intercettazioni ambientali, pedinamenti, appostamenti, foto, filmati. I gravi indizi allegati all'ordinanza di 754 pagine redatta dal gip Roberto Tredici e che ha portato Grieco a definire quella scoperta "un club dei pubblici appalti con ramificazioni in tutta la provincia".

Le riprese video fornirebbero prove schiaccianti. È certa la infatti la presenza di filmati che immortalano il passaggio di denaro tra le parti indagate. Le bustarelle ci sono, ed è presente la prova visiva. Non è chiaro quanto costasse aggiudicarsi un bando. Si stima che in casi agli imprenditori fosse chiesto il 3% dei contratti.

Allo stato attuale, l'inchiesta si compone di 12 faldoni e 9000 pagine di documenti ma sembra destinata ad allargarsi a breve.

Ufficialmente né questura né procura lo dicono ma siamo alla fase 2: si cerca di capire se altre persone possano essere coinvolte nel malaffare che ha portato alla nascita del Club dei pubblici appalti.

Le indagini di polizia giudiziaria partono da 10, è il commento dalla questura, poi approfondendo possono arrivare a 100. O forse no, ma in ogni caso sarà determinante la fase degli interrogatori degli arrestati.

La procura ha stabilito che per cinque giorni non possano comunicare con i propri avvocati. Un modo, si spiega in sostanza, perché non siano create le possibilità di impostare strategie difensive che non consentano agli inquirenti di raggiungere gli obiettivi della fase due. (t.g.)

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