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Pistoia

«Ma quanti scandali in questa zona rossa»

 «Ma quanti scandali in questa zona rossa»

La Destra all’attacco: sembra che in provincia il centrosinistra abbia dimenticato la questione morale

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PISTOIA. Ma che succede nelle amministrazioni di centrosinistra della provincia? Lo chiede Miriam Bannò, de La Destra.

«Comunità Montana, Asl, appalti "intoccabili"... La storia recente degli scandali - dice Bannò - tende a far somigliare sempre più la graniticamente "rossa" Pistoia e Provincia all'area circum-vesuviana patria di "Gomorra". La "questione morale", almeno a parole, vanto della sinistra, ai piedi dell'Appennino tosco-emiliano, si rivelerebbe invece molto più simile al "sistema Sesto" brevettato da Penati vicino a Milano. Inquietante risulta poi il candido stupore del sindaco di Pistoia e della presidente della Provincia sotto il cui naso sarebbero avvenuti (il condizionale è d'obbligo) i "loschi affari" compiuti dai loro più stretti collaboratori senza che loro si fossero mai avveduti di nulla.

« È credibile che non si fossero mai domandati come mai le imprese che si aggiudicavano la quasi totalità degli appalti fossero sempre e soltanto le stesse e che, guarda caso, fossero anche le stesse imprese che regolarmente a sponsorizzare generosamente le iniziative patrocinate dalle amministrazioni da essi presiedute?».

La Destra chiede «alla politica che governa in questa zona con quale faccia intenda presentarsi alle famiglie dei lavoratori edili in difficoltà che magari fanno capo a quelle imprese, anch'esse in difficoltà, per non essere mai riuscite ad entrare nel "gioco" dell'assegnazione dei lavori. A questo punto si potrà inoltre dubitare che il successo sfolgorante di alcune imprese comprese alcune di quelle cooperative non sia soltanto legato alle loro indubbie, ma non certo esclusive, capacità professionali ma anche alle loro "entrature" con le amministrazioni pubbliche dapprima locali poi provinciali, regionali e nazionali? Se fosse così, non si configurerebbe, nei confronti degli altri operatori del settore, una sorta di concorrenza almeno impari se non "illecita"? Un'ultima riflessione, al momento parrebbe che l'unico ambito politico coinvolto sia quello Socialista. Partito "piccolo" a livello nazionale ma ben rappresentato a livello di dipendenti della pubblica amministrazione "piazzati" nella Prima Repubblica quindi ancora piuttosto influente».

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