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L’addio dei parrocchiani a don Vasco Vezzosi

L’addio dei parrocchiani a don Vasco Vezzosi

QUARRATA. Ieri l’ultimo commosso saluto della comunità quarratina a don Vasco Vezzosi, storico parroco di Violina scomparso domenica scorsa all’età di 92 anni. Il compianto curato ha guidato la...

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QUARRATA. Ieri l’ultimo commosso saluto della comunità quarratina a don Vasco Vezzosi, storico parroco di Violina scomparso domenica scorsa all’età di 92 anni. Il compianto curato ha guidato la parrocchia di San Giuseppe Artigiano per quasi tre decenni, trasformandola profondamente sia nella forma – è con lui che è nata la canonica che costeggia via Torino - che nella sostanza. Da qualche anno don Vasco non ricopriva più ruoli ufficiali all’interno della chiesa locale. Per molti fedeli tuttavia era rimasto un punto di riferimento importante e una guida preziosa. Dalla Diocesi di Pistoia lo ricordano come «un musicista appassionato, impegnato a comporre musica e a dirigere il coro parrocchiale».«Era un parroco stimato da tutti – continua il sindaco Marco Mazzanti - È una perdita per l’intera comunità».

Don Vasco, il parroco musicista, ha avuto uno spazio anche sulle pagine del Corriere fiorentino. Queste alcune delle parole che Manuela Kalivaci ha voluto spendere in sua memoria. «I suoi spartiti musicali sono originali, affascinanti, trascinanti, osannanti. La musica viene fuori dalla sua testa così, con naturalezza, ed è già melodia. Non fa alcuna fatica, sembra nato per comporre. Lo fa nel silenzio della sua cameretta, in completa solitudine, dopo aver detto messa oppure prima della preghiera serale.

Compone per lo più inni al Signore, ma anche i fatti della vita rientrano tra i temi di alcune sue composizioni. A cominciare da quella che ama di più, l’ode al fratello Ivan, che a vent’anni, nel 1942, viene spedito alla guerra di Russia solo perché presentatosi con un giorno di ritardo in caserma. Una punizione che gli costa la vita, visto che quattro anni dopo viene dichiarato disperso».

A poche ore di distanza dalla morte di don Vasco Vezzosi si è spento anche don Alfredo Chiarucci, amatissimo prete con 63 anni di sacerdozio alle spalle, conosciuto soprattutto a Montale, Tobbiana e Stazione. Aveva 86 anni. I funerali sono stati celebrati lunedì pomeriggio, nella chiesetta di Santa Chiara a Pistoia. Con lui se ne va un altro pezzo di storia per le parrocchie locali e il ricambio non è garantito.

I giovani italiani che decidono di dedicare la vita a Dio sono sempre di meno e le chiese “minori” vengono accorpate a quelle centrali in una sorta di alleanza salva parrocchie. «È da un bel pezzo che la crisi impera. Senza preti dovremo arrangiarci» spiega don Fausto Corsi, succeduto al compianto don Mauro Baldi nell’autunno scorso. Il nuovo parroco di Santa Maria Assunta ha raccolto una pesante eredità. Sotto la sua unica guida sono infatti riunite 5 parrocchie quarratine, tra cui Santallemura, Violina, Lucciano e Buriano. «Ho 2 vice parroco che mi aiutano e il resto – dice – è miracolo. Purtroppo la tendenza non cambierà. Andremo sempre più verso periodi in cui i preti si troveranno a gestire 3 o 4 chiese in una sorta di alleanza tra parrocchie.

Quelle più piccole non perderanno la loro specificità ma saranno accorpate a quelle più grandi nella gestione complessiva». (b.f.)

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