«Crepe nelle fondamenta del nuovo ospedale»
Legambiente e Wwf vogliono chiarezza sulle voci che circolano sulla struttura Nel mirino anche le barriere antirumore: «Sarà un lager fra superstrada e A11»
Questo ospedale non s’ha da fare, o meglio, si farà ma sarebbe opportuno che l’attuale amministrazione ne mitigasse l’impatto visivo, economico e strutturale. Questa, in sostanza, la richiesta congiunta di Legambiente e Wwf che ieri mattina si sono riuniti alla libreria “Lo spazio” in via dell’Ospizio, per affrontare i sempre più grossi problemi che stanno caratterizzando il procedere dei lavori nell’area dell’ex campo di volo. «Sarà difficile migliorare la situazione – ha affermato, sconsolato, Antonio Sessa, presidente Legambiente Pistoia – perché ormai l’obbrobrio è arrivato quasi alla fine, però noi chiediamo all’amministrazione che risponda su alcune criticità. Ad esempio, nella conferenza dei servizi del 2004 si prevedeva l’installazione di un arboreto intorno all’ospedale, ma ad oggi questa disposizione è diventata lettera morta. Un altro problema sono le collinette fonoassorbenti, il cui progetto è già stato bocciato dalla commissione edilizia e che, nel caso in cui si decidesse di fare la terza corsia sull’autostrada, diventerebbero altissime, trasformando l’ospedale in una specie di lager».
Dello stesso parere è anche Marco Beneforti, presidente Wwf Pistoia, che alla nuova giunta vuole chiedere se sono fondate le voci che danno per certi dei cedimenti nell’asse portante della struttura di dieci, quindici o anche venti centimetri. «Non siamo dei tecnici, non abbiamo dati certi ma chiediamo solamente chiarezza. Per quanto riguarda le collinette, sappiamo per certo che rovineranno lo skyline per chi guarda Pistoia: quanto di quanti metri dovranno essere fatte e quanti soldi in più dovranno essere spesi. In merito alla terza corsia dell’autostrada, non importa essere ingegneri o geologi per vedere che l’ospedale sta nascendo fra una superstrada dove si stanno facendo grandi cambiamenti nell’assetto viario e l’A11. La terza corsia comporterà dei problemi per il nosocomio?»
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