Il Tirreno

Pistoia

Un’istituzione per il Consorzio

Un’istituzione per il Consorzio

Stupore e incredulità alla notizia dell’incarcerazione del direttore Fambrini

2 MINUTI DI LETTURA





PONTE BUGGIANESE. Incredulità: questo il sentimento più diffuso alla scoperta che, tra gli arrestati, figurava anche Franco Fambrini. In un primo momento si è pensato a un caso di omonimia, ma poi è arrivata la conferma: si trattava proprio del direttore generale del Consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio, 54 anni, residente a Chiesina Uzzanese.

Per lui è stata addirittura disposta la più restrittiva misura dell’arresto in carcere. Un provvedimento che sarebbe legato al filone d’inchiesta sui lavori sul fiume Pescia (lo stesso per cui sono stati sequestrati alcuni documenti al municipio pesciatino, vedi articolo a lato).

Fambrini rappresenta una figura centrale del Consorzio di Bonifica, dove opera a tempo pieno da oltre 10 anni (dopo un periodo di doppio incarico con il Consorzio di Bonifica di Bientina). Anni caratterizzati da una lunga serie di risultati positivi del Consorzio stesso, sia sotto il profilo contabile che sotto quello dei risultati pratici sul campo, sotto forma di interventi fatti, con riconoscimenti trasversali al lavoro fatto.

In passato Fambrini si è trovato coinvolto in vicende giudiziarie in un’altra occasione. Una vicenda poi finita nel nulla. L’episodio risale a più di dieci anni fa: un’inchiesta partita da un esposto dell’allora presidente del Consorzio Doretti (che poi finì a sua volta indagato) su presunte irregolarità amministrative nell’ente, che si sarebbero tradotte in un ammanco di circa 200 milioni (in lire) dalle casse dell’ente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa